Darfo, Orceana, Calcinato e Gussago: quando i playout sono amari

Redazione
Un'onta sportivamente drammatica, momenti di sconforto e di grande tristezza.
 
Fare i conti con una retrocessione non è mai facile, a tutti i livelli del nostro calcio. Senso di vuoto dentro, la sensazione che tutti gli sforzi da nove mesi a questa parte si siano rivelati inutili.
 
E' stata una domenica amara per quattro bresciane, che nell'appendice dei playout non sono riuscite a conquistare la permanenza nelle rispettive categorie.
 
Partiamo dal Darfo Boario, che dopo i fasti della passata stagione è andato incontro a un'annata  a dir poco problematica. In primis a livello societario, con il club passato all'improvviso da Sallaku a Walter Venturi, e di conseguenza poi sul campo. Andamento a rilento con Quaresmini in panchina, situazione non migliorata con Alex Bonetti. Certo c'è amarezza soprattutto per come la retrocessione è maturata, perchè i camuni contro l'Ambrosiana avevano due risultati su tre a disposizione e il gol decisivo per i rivali è arrivato al minuto 118', quando mancavano meno di centoventi secondi al raggiungimento dell'obbiettivo. Il Darfo ripartirà dall'Eccellenza, una categoria che di certo sta stretta a una piazza come quella camuna.
 
Nobile decaduta anche l'Orceana. I tempi del professionismo sono lontani, idem quelli di campionati di Eccellenza da protagonisti in positivo. L'anno scorso arrivò una salvezza tirata, questa volta né Zanchini, né Quartuccio né Donelli, che ha preso in mano la squadra negli  ultimi tre mesi, sono riusciti a centrare l'impresa di salvare una squadra molto giovane, basti pensare che le ultime partite di campionato e i playout sono stati disputati con in porta un classe 2002, tra l'altro interessante, come Magoni. Il miglior posizionamento in classifica ha regalato la salvezza al San Lazzaro, l'Orceana ripartirà dunque dalla Promozione.
 
Giornata negativa anche per Calcinato e Gussago. I primi retrocedono per la seconda volta consecutiva, passando nel giro di due anni dalla Promozione alla Seconda. Sconfitta shock contro il Bovezzo, i rossoblu, ai quali bastava un pareggio, erano avanti 2-1 a cinque minuti dalla fine. Poi la doppietta di Pedretti e un'altra stagione da dimenticare. Piange anche il Gussago, che sbatte sul Valtrompia senza trovare il gol vittoria. 0-0 e retrocessione dopo anni di salvezze per certi versi miracolose. Da segnalare invece nel girone F l'impresa del Chiari: serviva una vittoria con due gol di scarto, è arrivata a pochi istanti dalla fine grazie a un gol di Fakkar. Un gol che vale dieci mesi di lavoro...