FantaTopPlayer - Fabio Bellotti, gol pesanti per fermare la capolista: "Campionato equilibrato, si deciderà tutto alla fine e noi del Castelmella possiamo dire la nostra"

Redazione

Un campionato senza un vero padrone è un campionato interessante. Le corazzate messe insieme in estate a volte si sbriciolano alla prova del campo, spesso ci mettono un po' per carburare, non sempre conducono quella cavalcata trionfale che il ds di turno aveva in mente al momento della costituzione. Nel girone E di Seconda Categoria di quest'anno va un po' così.

Valtenesi e Park Hotel stanno venendo fuori ora dopo un inizio un po' travagliato, il Cellatica nasconde nella sua struttura le migliori promesse, che però sono ancora lì da mantenere, il Roncadelle occupa ad oggi la prima piazza ma delle ultime quattro ne ha vinta solo una e dopo dodici partite sono già tre le sconfitte a referto, due delle quali pesanti. Quando i rossoblu mollano, mollano tutto. Dopo il 4-1 di Collebeato, domenica scorsa è arrivato un inaspettato crollo casalingo, 0-4 col Castelmella. Mattatore del pomeriggio, un attaccante mancino del 1992 dall'ottima media gol, autore di una tripletta. Ecco, abbiamo fatto un giro largo ma ci siamo arrivati. Il FantaTopPlayer della settimana è Fabio Bellotti.

La situazione del girone è confusa, nessuno prende il largo. Ne possono approfittare squadre come il Castelmella? Ora siete a -1 dai playoff e -6 dal primo posto.
C'è molto equilibrio, credo che il campionato si deciderà alla fine, se non proprio all'ultima giornata. In realtà c'è una squadra che mi ha sorpreso, che secondo me ha qualcosa in più delle altre, il Cellatica. Potrebbe puntare alla fuga, ma sta facendo troppi passi falsi per ora. Noi del Castelmella possiamo giocarcela con tutte. Sarà difficile entrare nella lotta per la vittoria del campionato, ma puntiamo ai playoff, quello è il nostro reale obiettivo, ci crediamo. Ora abbiamo tre partite sulla carta abbordabili per chiudere l'andata, mentre ci sono ancora scontri diretti da giocare che riguardano le prime posizioni, come ad esempio Bovezzo-Roncadelle di dopodomani. Insomma, possiamo recuperare qualche punto, ma dobbiamo fare attenzione, perché è proprio nelle gare dove eravamo favoriti che abbiamo perso punti importanti.

Non abbiamo parlato del Bovezzo, la sorpresa di questa prima parte di stagione.
Un'ottima squadra, è la davanti perché è partita forte, ha entusiasmo. Ma ripeto: noi le abbiamo affrontate tutte le "favorite" ed il Cellatica è quella che mi ha fatto la migliore impressione.

Ma veniamo a te. Tre delle quattro reti di domenica portano la tua firma. Come sono stati i gol? Che giocatore sei?
Ora sto giocando stabilmente da seconda punta, il ruolo che prediligo, anche se in passato ho fatto anche l'attaccante di riferimento. Sono quello che viene incontro per giocare la palla, che partecipa alla manovra, ma segno spesso, ora sono arrivato a quota 8 gol. Domenica ne ho segnati due di sinistro e uno di testa. Il primo da calcio d'angolo: il portiere ha letto male la traiettoria, la palla l'ha superato, io ero sul secondo palo e l'ho messa dentro di testa; il secondo col mio mancino, su assist di Cazzoletti; il terzo a 6-7 minuti dalla fine - alcuni giornali hanno riportato il minuto sbagliato, il tempo non era quasi scaduto - sempre di sinistro. A prescindere dalla prestazione personale, credo che abbiamo giocato tutti una partita stupenda, la migliore dell'anno.

8 gol in 12 partite è un bel bottino.
In realtà non le ho giocate tutte... sono stato espulso già due volte, una per un fallo di gioco e una per proteste. Sono un giocatore che fa fatica a stare zitto, soprattutto con gli arbitri. Mi fanno molto innervosire certi loro atteggiamenti, a volte non puoi dire nulla che ti ammoniscono, senza darti spiegazioni. Ma devo anche dire che un po' li capisco, l'errore tecnico in sé lo accetto e per loro è molto difficile dirigere una partita, perché sono soli.

Quali sono state le esperienze più importanti finora? Cosa ti ha portato a Castelmella?
Il punto più alto l'ho toccato quand'ero a Mairano - la squadra del mio paese - in Prima. Quell'anno vincemmo i playoff, io ero giovane, c'era tanta concorrenza e giocavo poco. Per questo motivo l'anno seguente mi spostai ad Azzano Mella, scendendo in Terza. Poi sono stato a Chiari, in Seconda, anche perché negli Young Boys ci giocava Stefano Facchetti, che è mio cugino. Quindi sono tornato a Castelmella.

C'eri già stato, quindi.
Sì, qui ho fatto le giovanili e sono rimasto in società fino ai 18 anni. È col Castelmella che ho giocato i miei primi minuti in categoria. Avevo 16 anni, esordii segnando un gol. Sono tornato per raggiungere alcuni amici, poi sicuramente ha inciso l'insistenza del direttore generale Luigi Ramponi, continuava a chiamarmi...

A 23 anni sei ancora giovane ma non più giovanissimo, spesso il cambio di marcia si ha intorno a questa età. Punti più in alto della Seconda o è questa la tua reale dimensione?
Sinceramente non ho obiettivi dichiarati. Gioco principalmente perché mi piace, per divertirmi. Per ora sono felice così, vedremo in futuro se si presenterà qualche occasione.

Che poi non è detto che le categorie superiori Fabio non le possa trovare rimanendo a Castelmella. Domenica arriva un San Carlo in grave difficoltà, un'ottima occasione per agganciare la zona playoff e aprire ulteriormente un campionato senza padrone, per renderlo ancora più interessante.

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