Brescia Calcio Femminile, la conferenza stampa di Cesari in merito alla cessione al Milan

Redazione

È un Giuseppe Cesari quasi commosso ed estremamente sincero, quello che si presenta ai microfoni all’indomani dell’ufficialità della cessione al Milan del titolo di categoria, riguardante la Serie A Femminile 2018/19.


Una scelta obbligata per il presidente bresciano, arrivato a questa decisione dopo svariati anni vissuti al vertice del calcio femminile italiano. Purtroppo i presupposti per andare avanti non c’erano più, e da qui la decisione: “Abbiamo preso al volo questa occasione che ci è capitata. Da due o tre anni avevamo problemi finanziari per essere competitivi, ma siamo sempre sopravvissuti. Nessuno ha colpe di questo, è una nostra decisione. Indipendentemente dalla trattativa andata a buon fine con il Milan saremmo ripartiti da zero. Non è stata una scelta facile, soprattutto con un palmares di primo livello. Mi aspettavo di più da industriali e comune, ma non do colpe a loro. Dal sindaco ho visto solo 15 mila euro tramite centrale del latte, ma l’unica colpa che posso dargli è quella di non aver mai creato un’occasione per riunire intorno ad un tavolo gli industriali bresciani, in modo da esporgli il progetto Brescia Femminile. È stata una scelta obbligata, le ragazze, lo staff e i tifosi si sono mossi per dimezzarsi i compensi e organizzare raccolte fondi, ma andare avanti sarebbe stato un rischio troppo grosso”.


Un aiuto che non è arrivato nemmeno dal calcio maschile bresciano, con Massimo Cellino non interessato alla causa Brescia Calcio Femminile: “Con Cellino non ho alcun problema, ci siamo incontrati un paio di volte in cui gli ho offerto prima il 51% della società, e successivamente il 100%. Gli regalavo il Brescia Calcio Femminile, ma lui ha detto di non essere interessato, mi ha ringraziato dicendomi di andare da qualcun altro. Il calcio femminile non gli interessa e posso capirlo. Lo ringrazio per quello che sta facendo per il calcio bresciano, dato che sta cercando di rialzare il Brescia Calcio maschile, fino a pochi anni fa in una situazione disastrosa”.


L’unica persona intenzionata ad aiutare Giuseppe Cesari in un contesto come la Serie A è stata Tommaso Ghirardi, ma la squalifica di due anni dopo il fallimento del Parma ha pesato sull’esito positivo della questione: “Ghirardi è stato l’unico che si è detto disponibile a darmi una mano, purtroppo la squalifica di due anni non ha permesso che la trattativa tra me e lui andasse a buon fine. Mi ha chiesto una cosa che non potevo garantirgli. Sono andato a bussare alla sua porta, mi ha detto di essere malato di calcio ed estremamente interessato al Brescia Calcio Femminile, ma non poter andare in tribuna e soffrire con la squadra per lui è un colpo al cuore. Non voleva alcun ruolo all’interno della società, solo aiutarmi, come ha fatto in occasione della partita di ritorno di Champions League contro l’Ajax, quando convinse Cellino a lasciarci giocare al Rigamonti. Mi ha dato una buona impressione, vedremo se potrà darci una mano quando avrà scontato tutta la squalifica”.


Infine i ringraziamenti, a tutte le persone che hanno contribuito in questi anni alla crescita della società più vincente nel panorama bresciano negli ultimi anni: “Ringrazio giocatrici e staff, con i tifosi, so che abbiamo diramato un comunicato un po’ striminzito ma siamo rimasti spiazzati anche noi dalla nota ufficiale del Milan. I tifosi si sono dimostrati grandiosi, facendo cose che vanno oltre ogni aspettativa. Ringrazio Cristiana Girelli, che quest’anno ci ha dato una grandissima mano, e soprattutto Daniela Sabatino, che è l’anima del Brescia Calcio Femminile. È arrivata a Brescia che era poco più di una ragazzina, è cresciuta insieme alla società e si è dimostrata utile per la crescita delle ragazze più giovani. Spero rimangano tutte unite in un’altra squadra, perché sono un gruppo fantastico. Il programma della nuova gestione lo farà Cristian Peri, che devo ringraziare per questi anni fantastici. Ha messo mano dove io non ci sono riuscito, costruendo squadre incredibili in questi anni”.


Proprio Cristian Peri, che chiude la conferenza stampa con un commento su quello che sarà il nuovo corso: “Devo ringraziare il presidente Cesari che verrà ricordato per decenni. Il calcio femminile in Italia significa Brescia grazie a lui, tant’è vero che rimarrà nel direttivo del calcio femminile nonostante riparta dalla Serie C. I sindaci, in questi anni, non hanno fatto altro che fare promesse o darci pacche sulle spalle. Gli imprenditori sono liberi di fare quello che credono meglio con i loro soldi. Non bisogna flagellarsi, ripartiamo con umiltà e impegno, iscrivendoci al girone di Eccellenza (ex Serie C). La società è pronta, ci iscriveremo con un grande gruppo di ragazze della primavera, più qualche integrazione. Ringrazio i giornalisti per averci seguito in questo cammino, il calcio femminile a Brescia è un passo avanti rispetto ad altre città anche grazie al loro lavoro. Lo staff tecnico per il prossimo anno verrà ufficializzato in settimana, la maggior parte di loro lavorava già all’interno della società. Con Piovani era stato siglato un rinnovo sperando nell’arrivo di nuovi fondi, ci ha dato una mano nel discorso SDL, ma non si è mosso nessuno nemmeno dopo quella sinergia”.