Tra la malattia e l’Airone. La storia emozionante di un tifoso del Brescia

Redazione

Una storia di stima e rispetto quella che coinvolge il capitano del Brescia Andrea Caracciolo e un suo tifoso sfegatato, terribilmente malato, che ha voluto incontrare l’Airone nei giorni scorsi.


Una storia affascinante raccontata dalla Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna. “Sto morendo, Andrea. Ma vederti giocare è la cosa più bella”. Sembrano queste le prime parole pronunciate dal tifoso biancoblù all’incontro con il suo idolo di sempre. Un appuntamento in un locale del centro, in cui il tifoso bresciano è stato attirato da uno dei medici del proprio reparto, organizzatore di tutto.


Un amore per la Leonessa che ha contagiato l’intero reparto. Un radiologo ha deciso di abbonarsi in curva con lui, mentre alcuni medici guardano la partita insieme quando il tifoso è ricoverato in ospedale, per vedere le gesta di una delle ultime bandiere del calcio italiano. Caracciolo ha vestito per 14 stagioni la maglia del Brescia, anni in cui ha fatto innamorare migliaia di tifosi. Sempre disponibile e amichevole con tutti, come nell’incontro con N. “No, sono io che ringrazio te” questa la risposta dell’Airone, commosso dalle parole del tifoso, a cui ha regalato una serata di gioia in un momento estremamente difficile.

 

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