Castenedolo, dal sacrificio di Bardelloni alle dimissioni di Rizzola. Giorni di caos

Redazione

Ci sono piazze dove il 2018 si sta chiudendo in modo a dir poco turbolento. Castenedolo è stata una di queste. Nel giro di una manciata di giorni l'addio di Pietro Bardelloni – uno dei giocatori più rappresentativi – e le conseguenti dimissioni di mister Rizzola hanno scosso fortemente lo spogliatoio granata, con il direttore sportivo Zanelli chiamato a ripristinare gli equilibri necessari per proseguire la stagione senza ulteriori contraccolpi.


Tutto ha avuto inizio dopo il faccia a faccia tra la società e l'attaccante. “Mi hanno comunicato – racconta Bardelloni (trasferitosi nel frattempo alla Bagnolese) – che era in corso un ridimensionamento e che avrei dovuto ridurre fortemente il mio rimborso spese. Mi hanno praticamente indotto a lasciare giù la borsa. Ho chiesto espressamente se la decisione riguardava valutazioni di natura tecnica, ma mi è stato detto che la decisione era solamente di tipo economico. Ho preso tempo e qualche giorno dopo negli spogliatoi il presidente ha detto il contrario. Non ci ho più visto. Accetto le decisioni della società, ma non le bugie e la mancanza di rispetto. Mi è spiaciuto dover lasciare un gruppo fantastico. Hanno perfino provato, in un secondo momento, a convincermi a restare, ma ormai la frittata era fatta. Lo spogliatoio? Sono stati giorni complicati per i ragazzi, in molti hanno pensato di lasciare la squadra ma credo che non sia giusto. Devono andare avanti e dare il massimo, anche nel rispetto di alcune figure fantastiche che fanno parte di questo club e del suo staff. Sono certo che onoreranno la maglia fino alla fine della stagione”.


L'addio di Bardelloni, di fatto, ha scatenato la reazione a catena di mister Riccardo Rizzola, che mantiene pacatezza e diplomazia nelle dichiarazioni. “Ho fatto la mia scelta, non è mia intenzione fare polemiche di alcun genere. Bardelloni? Era qui da tempo, non era uno qualunque e nella mia visione della squadra era prezioso. Al di là di tutto credo che quando ci sono visioni differenti tra società e tecnico sia giusto separarsi. Hanno preso determinate decisioni, io non le ho ritenute in linea con il metodo di lavoro che intendevo portare avanti. Fa male lasciare, ma la forza della Castenedolese è la coesione dei ragazzi e lo spirito del gruppo. Sono certo che supereranno questo momento e faranno bei risultati. Tifo per loro”.


La società, nella persona del ds Pierangelo Zanelli, spiega così l'accaduto: “Probabilmente avremmo dovuto comunicare meglio le nostre intenzioni e i nostri programmi, ma in questi giorni ho rassicurato i giocatori: non c'è nessuna intenzione di venir meno agli obiettivi tracciati ad inizio stagione, ovvero l'approdo in zona play-off. Crediamo in questo gruppo e abbiamo deciso di fare semplicemente un sacrificio, come fanno tante squadre, al fine di poter rafforzare la rosa nel modo migliore. Il problema è che quando in un gruppo ci sono certi legami di amicizia diventa molto difficile gestire le cose. Non sono stati giorni facili, è innegabile. Dal punto di vista tecnico, tuttavia, crediamo di essere coperti in attacco e la rinuncia a Bardelloni, pur dolorosa, ci permetterà di inserire durante il mercato quei giovani di cui abbiamo estremo bisogno. Il mister? Perderlo mi ha fatto male, anche perchè l'avevo scelto io. Ho fatto davvero di tutto per convincerlo a restare, ma non ci sono riuscito. Trovare un successore adatto non sarà semplice, ma resto ottimista”.

 

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