Brescia, Nave e ora Rezzato. Cresce il progetto Sporting Club

Redazione

Non c'è due senza tre. Sporting Club Brescia, Sporting Club Nave e Sporting Club Rezzato. Il progetto lanciato tre anni fa in città al campo sportivo "Gei", sede storica della vecchia Pendolina, si espande sempre più.

 

Il logo con il leone è stato apposto anche a Nave, e dalla prossima stagione lascerà il segno anche sul settore giovanile del Rezzato, entrato nell'orbita del progetto Sporting. 

 

Tre matricole diverse, ma una filosofia comune, con l’intento di estendere il raggio d’azione sia a livello geografico sia nelle fasce d’età coinvolte, attraverso un metodo di lavoro condiviso che privilegi la semina sui ragazzi portando ad una crescita graduale dei tre club. È questo, in estrema sintesi, l'auspicio dei massimi dirigenti, consapevoli dei diversi contesti in cui dovrà operare ogni singola realtà. 

 

S.C. Brescia darà continuità al recente passato, con tanti giovani nella in rosa che affronterà la Prima categoria. La società continuerà a coltivare la Juniores Regionale e il settore giovanile.

 

Aria nuova, invece, in casa S.C. Nave, dove si volterà pagina non solo nel nome. Il nuovo responsabile tecnico sarà Mauro Bacchin, che affiancherà Paolo Ziliani. Due ruoli per Oliviero Barcellandi: direttore generale e allenatore di un gruppo molto giovane, che si farà le ossa in Terza categoria. La retrocessione dello scorso anno non cambierà le linee guida del progetto, che ha sposato con convinzione la linea verde.

 

La new entry S.C. Rezzato continuerà invece ad essere una società di puro vivaio. Confermati i responsabili tecnici Andrea Bottazzi, Primo Gallerini ed Emilio Abeni.

 

 

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