Oltre al Castegnato c'è di più. La Promozione 2019-2020 secondo mister Bersi

Redazione

«Avendo smesso praticamente ieri di giocare, la prima cosa da fare sarà guadagnare credibilità agli occhi della squadra». Dopo averlo cavalcato per quasi vent'anni da calciatore, Davide Bersi ha appena iniziato a conoscere il mondo dei dilettanti dal punto di vista del mister.

 

Al Real Dor, in Promozione, affronterà quest'anno la sua primissima stagione nel ruolo, forte dell'esperienza maturata sul campo, della fiducia che dal primo giorno gli hanno manifestato i dirigenti di Sant'Eufemia e, non da ultimo, dell'avventura da allenatore del settore giovanile vissuta nel recente passato al Ciliverghe. L'approccio è cauto ma deciso, la voglia di far parlare positivamente del suo Real è tanta, le prospettive ed il materiale per poterlo fare sono buonissimi. Di contro, la concorrenza che incontrerà nel girone C, composto per tre quarti da bresciane, sarà agguerritissima. Fosse finito nel D con l'Orceana (che scatta con la voglia di riprendersi l'Eccellenza), a parte la scomodità delle trasferte avrebbe forse trovato avversarie un po' più morbide.

 

Bersi lo sa, ma prima di guardare alle altre preferisce curare il proprio giardino: «Questa scelta l'ho vissuta bene fin dal primissimo giorno. Fortunatamente ho uno staff nutrito e preparato e in queste prime settimane il rapporto sia coi giocatori che con la società è stato ottimo. Devo guadagnare credibilità agli occhi di tutti, sono alla mia prima esperienza assoluta ma credo sia stato per me fondamentale aver allenato nel settore giovanile. L'approccio ora dovrà essere necessariamente differente, ma lavorare con i ragazzi aiuta nella gestione degli spazi e dei tempi negli allenamenti, oltre che ad instaurare un buon feeling con i calciatori. Nel salto sono cambiati gli obiettivi, sì: a Ciliverghe volevo che i miei allievi crescessero come giocatori, acquisissero conoscenze, in particolare nei gesti tecnici. In prima squadra non cambieranno le mie idee di calcio, ma di certo cambia l'importanza del risultato sul campo. Dovremo comunque vivere il calcio come si vive uno sport, cercando nel lavoro il divertimento, è possibile e doveroso farlo anche in queste categorie».

 

Avendo trascorsi da allenatore giovanile - nel 2016 lo intervistammo all'indomani della vittoria del titolo provinciale coi Giovanissimi del Ciliverghe (leggi qui): molti concetti di oggi si ritrovano nelle parole di allora - viene naturale pensare che sotto la gestione Bersi la quota giovane della rosa possa trovare più spazio rispetto al solito. In realtà il pensiero del neo allenatore arancionero è trasversale: «Guardo agli obiettivi e alle singole capacità, non all'età, uno può essere pronto anche se ha 18 anni, ma non è detto che solo per il fatto di essere giovane debba per forza avere più spazio rispetto ad altri compagni. In Coppa, ad Arcore, nel secondo tempo eravamo in campo con 6 quote, anche se ne sarebbero bastate 3, anche se in panchina avevo gente più esperta. I giocatori maturi ti portano un valore aggiunto, quelli giovani vanno gestiti con particolare cura, dato che vivono un'età dedicata. Ma non faccio ragionamenti a priori».

 

Un ragionamento a priori lo possiamo rischiare, invece, guardando al campionato poche ore prima che esso cominci. Abbiamo posizionato il Real Dor in un'ipotetica terza fila (qui la griglia Promozione secondo Cbs), in un ordine di partenza che vede in pole position l'Atletico Castegnato, con Ospitaletto, Ome e Sporting Desenzano ad inseguire a stretto contatto. Davide Bersi cosa ne pensa? «Giusto qualche ora fa il Castegnato ha annunciato un giocatore che non c'entra niente con la categoria. Loro, l'Ome e l'Ospitaletto hanno senza dubbio qualcosa in più per vincere il campionato, ma io voglio che la mia squadra non si ponga limiti e nemmeno pensi ad una posizione di classifica in particolare. Dovremo far parlare il campo, le squadre e le vittorie non si fanno solo coi nomi. Noi siamo un team giovane, ma che ha qualità. Dovremo esser bravi a partire nel modo giusto, già dalla sfida di domani contro il Lograto».

 

Matteo Carone

 

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