Strattona il cane mascotte entrato in campo: polemiche su mister Di Meo

Redazione
Un derby sentito, che ha avuto strascichi polemici per come si è concluso e per alcuni episodi avvenuti durante il match.
 
A Campobasso, i locali e l'Agnonese si contendevano punti preziosi in ottica salvezza nel girone F. A scaturire grande nervosismo è stato in particolare il gesto eclatante del mister della squadra ospite Pino Di Meo, che intorno al 75' afferra Lupo, il cane mascotte del Campobasso (i Lupi, appunto) per trascinarlo con vigore fuori dal terreno di gioco dopo una breve “invasione”.
 
Una presa fin troppo stretta secondo il pubblico e anche secondo i giocatori in campo, che hanno alzato un piccolo parapiglia intorno alla panchina dell'allenatore nativo di Trani. Il finale di gara da lì in poi si è acceso e ha riscontrato il culmine della tensione negli ultimi secondi, quando l'arbitro ha decretato un calcio di rigore in favore dell'Agnonese, realizzato da De Stefano per l'1-1 finale.
 
Di Meo ha provato a giustificarsi così: “Ho quattro cani a casa che si lasciano tranquillamente prendere per il collo da me - ha spiegato l'allenatore a fine partita - i cani non piangono se li prendi in quel modo, non ho fatto niente di male". Le polemiche comunque non si sono placate.
 

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