Andreoletti, due anni di successi a Montichiari: “La mia avventura finisce qui”

Redazione
Due stagioni intense e vibranti, un percorso che due domeniche fa a Pozzolengo ha toccato probabilmente l'apice. Vittoria in rimonta per 4-2, pareggio del Villa Nuova a Odolo e conseguente promozione in Prima Categoria.
 
Nell'ultimo impegno in campionato contro il Toscolano la Voluntas Montichiari ha festeggiato il successo in campionato e gli ottimi risultati conseguiti dalle formazioni giovanili nel trofeo “Bresciaoggi”, per Giorgio Andreoletti è anche stata l'ultima partita con la società bianconera.
 
Ma andiamo con d'ordine, partendo dall'inizio dell'avventura: “A febbraio 2016 Christian Botturi mi anticipò la possibilità della nascita di un importante progetto manifestandomi la volontà di avermi con lui qualora si fosse concretizzato. Dopo qualche mese sono diventato l'allenatore della prima squadra. Era un progetto nuovo, ma conoscendo le persone coinvolte nella società era evidente la serietà e la volontà di fare le cose per bene. Ripartire dalla Terza Categoria non è stato facile, ma con il senno di poi direi che ne è valsa la pena”.
 
Secondo posto alle spalle del Villa Nuova nella passata stagione, valso comunque il salto diretto in Seconda, primo posto invece nell'attuale campionato: “Due situazioni e due gruppi diversi. L'anno scorso molti elementi avevano un orgoglio e un entusiasmo che a volte andava quasi frenato, visto che a volte in campo portava a un po' di confusione e i singoli provavano a vincere le partite da soli. Quest'anno magari il gruppo era più riflessivo e in generale abbiamo giocato più da squadra. La gestione umana e tecnico-tattica da parte mia è stata quindi giocoforza diversa, anche perchè l'organico la scorsa estate è stato pressochè rivoluzionato grazie all'ottimo lavoro di Parrino, il nostro DS. Comunque dal punto di vista della disponibilità e dell'impegno tutti sono stati encomiabili in questi due anni”.
 
Disponibilità del gruppo come trait d'union, insieme ad altri fattori: “La presenza di Gambardella è stata fondamentale, sia sul campo sia fuori. Un portiere così in Terza e in Seconda è oro colato. Devo poi ringraziare il mio staff, dal preparatore atletico Tambussi al mio vice Apostoli e tutte le persone che in questi due anni non ci hanno mai fatto mancare nulla al campo, in primis il magazziniere Gianni Botticini”.
 
Senza dimenticare l'appoggio costante di una società sui generis: “Penso che la serietà e la competenza della società abbia fatto la differenza. Ci sono stati momenti difficili, ad esempio nel mese di novembre dove siamo usciti dalla Coppa, in campionato avevamo perso a Toscolano dopo quaranta partite di imbattibilità e in generale, anche a causa di alcuni infortuni, non eravamo brillanti. Nessuno però ci ha messo pressione e anzi in quel periodo abbiamo maturato ancora più voglia e consapevolezza nei nostri mezzi. La società è intervenuta nei tempi e nei modi corretti, da altre parti forse  qualcuno avrebbe perso la testa”.
 
La vittoria a Pozzolengo e il pareggio del Villa Nuova è valso il primo posto: “La sconfitta nello scontro diretto bruciava, ma nel complesso la prestazione contro il Villa Nuova era stata positiva. Sapevamo che a Pozzolengo potevamo comunque chiudere i conti e infatti è andata proprio così. Nonostante la buona partenza abbiamo preso gol dopo una decina di minuti, idem nel secondo tempo. Sotto 2-0 la squadra ha capito che era il momento di restare uniti e dare qualcosa in più, penso che la reazione dopo lo svantaggio abbia fatto capire le doti caratteriali di questo gruppo, che ha sempre saputo soffrire ed emergere dalle difficoltà”.
 
Un gruppo che Andreoletti ha deciso di salutare: “Ci siamo goduti una bella giornata di festa con l'addio al calcio di Rota e Treccani. Per quanto mi riguarda è stata l'ultima a Montichiarello, in due anni ho tirato fuori ogni energia per questa società e sento la voglia di nuovi stimoli e il desiderio di rimettermi in gioco da altre parti. Mi piacerebbe allenare tre volte a settimana, penso che per un allenatore sia importante e permetta di lavorare meglio. L'esperienza con la Voluntas Montichiari avrà comunque sempre un posto rilevante nel cassetto dei ricordi”.
 

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