SDL Rezzato, conferenza show di presentazione: obiettivi, novità, retroscena e sorpresa finale

Redazione

Chi pensava che la rincorsa al professionistmo fosse terminata con la delusione della passata stagione, si sbagliava: il Rezzato è ancora in pista e, se possibile, ancora più convinto di raggiungere la C. Almeno questo è quanto è filtrato dalla conferenza stampa di presentazione per la stagione 2018-2019, ospitata ieri pomeriggio dalla Sala Consiliare del Comune rezzatese. Se il padrone di casa non poteva che essere il sindaco Davide Giacomini, a moderare l'incontro ci ha pensato il presidente Sandro Musso. In un'oretta circa viene fuori un po' di tutto: obiettivi, novità, retroscena e una gradita sorpresa finale.

 

La scelta della location non è casuale e consolida la stretta collaborazione tra club ed amministrazione comunale. Come spiega anche Giacomini: «Sport e territorio devono sempre essere legati. Noi, in particolare, siamo molto contenti del rapporto con il Rezzato Calcio, siamo riusciti a crescere entrambi e i risultati sono lì da vedere. Non solo dal lato sportivo, anche per ciò che riguarda l'elemento partecipativo. Vedere lo stadio pieno la domenica dà il senso della strada intrapresa e per questo faccio i complimenti alla dirigenza della società, che alle parole ha sempre fatto seguire fatti: l'ingresso gratuito concesso ai rezzatesi è stata una loro scelta forte, che ha avvicinato il paese alla squadra. Il prossimo step sarà quello di rinnovare l'impianto di via De Gasperi, un altro investimento congiunto, rivolto stavolta al settore giovanile, perché il lavoro sui giovani è importante tanto se non di più quello svolto sulla prima squadra».

 

Come anticipato, è il presidente che detta tempi ed interventi della conferenza. Il primo pensiero va al patron, amico e sodale Serafino Di Loreto. «Merito suo e degli investimenti fatti di tasca propria - spiega Musso - se ora Rezzato è un paese e una società conosciuti in tutta Italia. Una volta i giocatori che contattavamo ci chiedevano chi fossimo, adesso sono loro che vogliono venire da noi». Di Loreto ringrazia e ci aggiunge del suo: «Quando entrai nel progetto lo feci primariamente per Sandro e per la sua famiglia. Ritrovandoci per la nuova stagione abbiamo voluto dare subito un input ai responsabili dell'area tecnica Togni, Braghini e Marocchi: dobbiamo andare in C. L'anno scorso, nonostante fosse il primo di D, nonostante abbiamo chiuso a un punto dalla vittoria del campionato, abbiamo toppato. Per ripartire abbiamo innanzitutto definito il budget, poi siamo andati consolidare la rosa con conferme di peso, quindi abbiamo virato su giocatori che ci dessero garanzie e qualità. Non da ultimo, siamo stati attenti alla scelta dei giovani, che non ci possiamo permettere di sbagliare; siamo andati alla caccia di top under facendo fruttare al massimo i rapporti e le conoscenze che abbiamo con società del calibro di Atalanta, Torino, Udinese, Parma e Cremonese. Ora c'è da creare l'amalgama, vogliamo evitare le rivoluzioni dello scorso dicembre. La rosa attuale è più forte di quella dell'anno scorso. In più abbiamo ritoccato alcuni ruoli anche nel settore dirigenziale, accogliendo ad esempio Patrizia Casalini come Direttrice Marketing e Comunicazione. Dobbiamo allargare il nostro raggio d'azione».

 

In quest'ottica acquista senso anche la scelta del nuovo allenatore, ricaduta su Massimo Gardano, ex Cuneo, preso quindi non solo fuori provincia, ma addirittura fuori regione. «Rezzato - spiega in poche parole il mister - è una grande opportunità per me. Ho a disposizione una squadra dall'indubbio valore. Lavorando nella maniera giusta il campo non potrà non darci ragione».

 

Ed eccoci infine alla materia prima, la rosa. Musso annuncia i nomi e avrebbe una storia da raccontare per ognuno di essi. Ma le tempistiche non lo permettono. Si sofferma perciò solo su qualche elemento: il portiere Zanellati e i difensori Carminati e Paoluzzi, under presi rispettivamente da Torino, Atalanta ed Udinese vincendo una forte concorrenza; Siniscalchi, confermato e atteso alla riscossa dopo un anno travagliato per via degli infortuni; Coly, uno degli acquisti "di nome" della scorsa stagione, simbolo di un mercato definito "dirompente" perché finalizzato anche a farsi conoscere nel mondo dilettanti e non solo; Bruno, «Sasà, animale in campo ma persona dotata di grande profondità», sempre secondo il pres; Sottovia, una delle novità dell'estate, trentatrè gol a Mestre tra D e C, che dopo aver conosciuto la proprietà e il progetto «ha firmato convinto respingendo al mittente offerte ben più vantaggiose, sia economicamente che professionalmente». L'elemento ambientale, famigliare rimane un argomento molto battuto da Musso e soci, ed è sotto la stessa lente che si vede e si spiega l'ultimo grande botto, definito nella notte precedente la conferenza ed annunciato quasi in contemporanea: Sodinha vestirà per un altro anno la maglia azzurra dell'SDL. «Sono partito di notte - chiarisce Musso - e sono andato a trovarlo. La mattina seguente, grazie anche alla conferma dell'impegno di sponsor come Agerolese, Crescini e Rosi Veterinario, l'abbiamo riabbracciato in rosa». Ascoltando il diretto interessato, al di là delle tante offerte, c'era solo il Rezzato: «Per mesi siamo rimasti in contatto, io volevo restare, fortunatamente siamo riusciti a trovare l'accordo. Perché rimanere qui? Mi sono trovato troppo bene con questa famiglia, insieme possiamo arrivare in C».

 

L'ultimo appunto serve per chiarire una questione che, evidentemente, alla società non era andata giù. Le voci secondo le quali la proprietà sarebbe stata ad un passo dall'abbandonare la piazza, dopo la cocente delusione della scorsa primavera, non sarebbero sono infondate, ma invertirebbero le posizioni di forza nella questione. Musso e Di Loreto parlano quasi in coro: «Il fatto che siamo andati a discutere di un'unione con altre grosse società bresciane non scaturiva, come invece è passato, da nostre difficoltà, o da nostra volontà di defilarci. L'opposto. Sono anni che ci chiediamo come sia possibile che il movimento provinciale non si faccia unica forza per poter diventare ancora più grande e competitivo. Nel 2018 bisognerebbe parlare di aggregazione, il campanilismo è anacronistico, eppure siamo ancora a quel punto. Siamo andati a bussare ai club più seri ed importanti, come Lumezzane, Ciliverghe, Darfo, per proporre di unire le forze. Ci è stato detto che non è possibilie, che gli sponsor non potrebbero sostenerlo, ecc... Ma io vi chiedo: è normale che risorse economiche così clamorose come le nostre facciano riferimento ad una unica persona (Di Loreto, ndr)? Noi siamo tutto tranne che attaccati alle nostre poltrone, ma non avendo trovato collaborazione andremo avanti da soli».

 

Una conferenza non banale, come non banale sarà il campionato dell'SDL Rezzato: anche quest'anno si correrà con gli occhi di tutti puntati addosso.

 

ORGANIGRAMMA SOCIETARIO 2018-2019

 

PROPRIETA' E CARICHE ISTITUZIONALI

PROPRIETA' - Serafino Di Loreto

PRESIDENTE - Sandro Musso

VICE PRESIDENTE - Alberto Ruggeri

AMMINISTRATORE DELEGATO - Pamela Nardin

 

CARICHE DIREZIONALI OPERATIVE

DIRETTORE GESTIONALE - Matteo Togni

DIREZIONE MARKETING E COMUNICAZIONE - Patrizia Casalini

DIRETTORE TECNICO - Alessandro Marocchi

DIRETTORE SPORTIVO - Andrea Braghini

RESPONSABILE RELAZIONI TERRITORIALI - Piero Raccagni

DIRIGENTE ADDETTO ALL'ARBITRO - Ettore Pezzotti

RESPONSABILI MAGAZZINO - Domenico Pisciali, Giovanni Ventura, Giuseppe Ventura

RESPONSABILE AMMINISTRATIVO - Simone Raccagni

SEGRETARIO - Livia Barbieri

 

STAFF SPORTIVO

ALLENATORE - Massimo Giordano

VICE ALLENATORE - Massimo Frattolillo

PREPARATORE ATLETICO - Andrea Reboldi

PREPARATORE PORTIERI - Nicolas Cancarini

RESPONSABILE AREA MEDICA - Claudio Nicoletto

MEDICO SOCIALE - Dott. Moresi

MASSAGGIATORE - Matteo Fusi

 

ROSA

PORTIERI: Francesco Borrelli (1999), Alessandro Zanellati (1999)

DIFENSORI: Alberto Carminati (1999), Mohamed Coly, Niccolò Panelli (1999), Filippo Paoluzzi (1999), Pietro Pizzamiglio (2000), Marco Ruffini, Angelo Siniscalchi

CENTROCAMPISTI: Giuseppe Boldini (1998), Alberto Boschetti, Alessandro Caruso (2000), Enrico Geroni, Matteo Giorgi (2000), Davide Giorgino

ATTACCANTI: Felipe Sodinha, Salvatore Bruno, Gaetano Caridi, Dario Sottovia, Dennis Cartella (2000), Matteo Pedrini (2000)

 

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