Musso: "Gilardino campione di umiltà. Stiamo scrivendo una bella storia"

Redazione

“A volte nella vita nascono delle opportunità e s'incastrano tra loro dei tasselli che vanno a comporre disegni che non ti saresti aspettato. È accaduto proprio questo”.


Inizia così il racconto del presidente Sandro Musso sulla notizia del momento: l'esonero di Massimo Gardano e l'approdo della coppia Luca Prina - Alberto Gilardino sulla panchina dell'Sdl Rezzato.

Da un lato il feeling mai sbocciato con l'ormai ex tecnico biancazzurro: “Non è scoccata la scintilla. Mancava quel clima e quell'intesa necessaria sia con la società sia con la squadra”; dall'altro la voglia di condurre in porto un matrimonio possibile ed evidentemente agognato: “Credo che si debba lavorare al fianco di persone con le quali hai un rapporto fluido e positivo, nella consapevolezza di investire come si deve il proprio tempo”.


Quanto alla situazione della squadra l'analisi del numero uno rezzatese è netta e senza giri di parole. “Esonero affrettato? Può essere, il campionato è all'inizio e non nascondo la mia stima per mister Gardano, ma c'erano alcune avvisaglie negative, poi è arrivata una partita non soddisfacente e abbiamo deciso di cogliere al volo un'opportunità nella quale crediamo molto”.


Da una telefonata con Gilardino (contatto del direttore generale del Rezzato Togni dai tempi del Genoa) è emerso anche il legame con l'ex Mantova Prina, conoscenza di Musso al Mantova. “È la coppia giusta per trasmettere sia alla società sia ai giocatori la mentalità giusta per fare quel balzo tra i professionisti che auspichiamo. Se un campione del mondo accetta di partire dalla Serie D come vice dobbiamo trarne tutti un grande insegnamento. L'umiltà è un dono prezioso. Gilardino ha voglia di crescere, come noi. Tra lui e Prina c'è un'intesa unica, nata fin dai tempi in cui Luca lo allenava a Biella. Per loro lavorare insieme era un sogno, siamo felici di averlo realizzato, peraltro a costi inferiori a quelli necessari per avere altri tecnici di Serie D. Non vi dico le cifre perché non ci crederebbe nessuno”.


Mai presa in considerazione, invece, l'ipotesi di rivedere ancora “Gila” in campo. “No, ha deciso di staccare la spina e di concentrarsi su un nuovo percorso, al quale tiene moltissimo. Ci ha confessato che preferisce partire dal basso e fare la sua gavetta, ci ha conquistati anche per questa mentalità. L'ho visto davvero emozionato per questo nuovo capitolo della sua vita”.


Quella odierna è stata una giornata intensa. “Ho detto ai nuovi allenatori che dobbiamo essere più brutti, sporchi e cattivi. Il motto è questo. Ieri hanno lavorato fino a tarda sera. Questa mattina alle 6 erano già attivi. Sono state ore di grande fermento tra la sede di Sdl e i campi del centro sportivo Mario Rigamonti. Abbiamo una rosa importante e atipica per la D, più portata alla qualità che al dinamismo e alla grinta. Le nostre doti tecniche, però, devono emergere. Vedere Sodinha e Caridi entrambi in panchina è stato doloroso”.


Ora lo sguardo si sposta al futuro. “Faremo un passo alla volta, consapevoli che i risultati non sempre corrispondono agli sforzi e agli investimenti fatti. L'avvento di Prina e Gilardino è una bella storia. Non so il finale, posso solo immaginarlo, lavorare e fare il tifo perché si realizzi, ma è già bella così”.

Bruno Forza

 

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