Settimana da caos calmo ad Adro: tanto clamore intorno alla piazza, nessuna ufficialità. Il quadro della situazione

Redazione

L'unica certezza che abbiamo è che, quella in corso, è e sarà una settimana decisiva per l'Adrense formato 2018-2019. Tra la partita persa in modo rocambolesco e a tempo scaduto in casa col Sasso Marconi, alla prossima trasferta da cuori forti con i cugini della Calvina, si è tuttavia già alzata una coltre di nebbia in cui si è visto e non visto un po' di tutto. Tante supposizioni, anche clamorose, ma ancora nessuna ufficialità.

 

Prima di tutto contestualizziamo: dopo una serie positiva di tre gare (con sette punti tra Ciliverghe, Classe e Crema), l'Adrense è reduce da tre sconfitte consecutive, le quali l'hanno fatta scendere fino al primo posto play out, il sestultimo della graduatoria. Domenica si va a Calvisano ad affrontare la Calvina, penultima ma solo due punti più a sud.

 

Partiamo dalla segnalazione data ad inizio settimana, che preannunciava la separazione tra l'Adrense calcio e Alex Pinardi, il giocatore più rappresentativo, il faro del centrocampo da mezzo migliaio di presenze tra i pro (Serie A inclusa), nonché l'acquisto copertina dell'estate bianconera. Situazione condivisa con altri big della rosa, in procinto di essere "tagliati". Segnalazione corretta - nel senso di "vera" - ma altresì corretta - nel senso di "aggiustata" - poche ore dopo dalla società, nella persona del presidente Gianbattista Belotti, che dichiarava: «Stiamo valutando la possibilità di modificare la rosa, sia in entrata che in uscita. Posso dire che ci sono due pedine che lasceranno l'Adrense, i nomi usciranno nei prossimi giorni, ed è chiaro che interverremo sul mercato per portarne altri. Ma ciò non riguarda Pinardi che, oltre ad essere una persona squisita e un professionista esemplare, rimane ad oggi un giocatore regolarmente stipendiato dalla società e lo sarà fino a scadenza contratto, questo a prescindere dal fatto che giochi o meno».

 

Il caso-Pinardi, quindi, sembrerebbe esser stato un fuoco di paglia. Acceso e spento nel giro di mezza giornata, anche se non si possono escludere futuri rimescolamenti di carte. Il giocatore - che ha confermato di aver avuto un colloquio con la società - è stato indisponibile nelle ultime settimane per via di un fastidioso edema osseo, ma è sulla via della piena guarigione; oggi stesso ha svolto l'allenamento (differenziato, perché non ancora al meglio) e nei prossimi giorni potrebbe ritrovare velocemente una discreta condizione. La sensazione è che il suo ruolo attivo all'interno della rosa sia però cambiato, probabilmente decentrato: improbabile leggerlo tra i convocati per domenica.

 

Sì perché ci sarebbe anche domenica. Mentre la Calvina prepara nuovi scenari societari da immediata riscossa, firma Jadid e rilancia le sue ambizioni, l'Adrense cammina sui cristalli, preparandosi ad uno scontro diretto col peso di una striscia negativa che lascia un'ombra su tutto l'ambiente. Naturalmente la posizione più traballante è quella dell'allenatore Sergio Volpi, che deve convivere con le insistenti voci che lo chiamano già ex. Eppure oggi ha regolarmente guidato l'allenamento (siamo a mercoledì...). Poco prima era arrivata la secca smentita di Belotti: «Mi piacerebbe conoscere chi mette in giro certe voci. Domenica a Calvisano sulla panchina dell'Adrense ci sarà Volpi».

 

Questa la lettura del momento, suo e della squadra, del mister orceano: «Abbiamo degli infortunati ma la squadra sta lavorando serenamente per preparare il match di domenica. Le voci che vengono da fuori non ci devono interessare, non ci devono distrarre, dobbiamo pensare a noi stessi e andare dritti per la nostra strada. Non parlo di singoli giocatori, la società fa le sue valutazioni. Chi è a disposizione può giocare, chi non è a disposizione non può giocare, tutto qui. Le parole che si dicono sulla mia posizione mi entrano da un orecchio ed escono immediatamente dall'altro. Quando ho deciso di intraprendere questo mestiere sapevo benissimo a cosa andavo incontro, so che siamo legati ai risultati e che se questi non arrivano è normale essere messi in discussione. Da parte mia non ho niente da rimproverarmi perché ho sempre dato il massimo, tuttora sono a posto con la coscienza perché sto lavorando in maniera professionale. Sì, c'è una partita che vorrei rigiocare, ed è quella contro l'Oltrepovoghera: canammo totalmente l'approccio, anche per colpa mia. Per il resto sono sereno riguardo al mio operato, la squadra gioca bene e dà il suo meglio, in questo periodo siamo vittime di episodi negativi e sfortunati. Non cerco alibi, leggo solo le partite, ad esempio quella di domenica scorsa: al novantesimo contropiede tre contro due per noi, sprecato, un minuto dopo calcio d'angolo e gol preso. Episodi che mi rendo conto facciano la differenza. Per questo ribadisco: la società è liberissima di esonerare Volpi, sarò il primo a ringraziare per quest'avventura, perché mi sono sempre trovato bene con tutti, dal presidente al magazziniere, sono contento di aver avuto questa opportunità e salverò con tutti il buon rapporto che ho attualmente. Accetterò ogni decisione che verrà presa. Che poi potrebbe anche essere già stata presa... in questo caso spero che mi venga comunicata entro stasera o domani».

 

Non avremo diradato la nebbia su Adro, ma almeno il quadro è un po' più ordinato e completo. Siamo solo al mercoledì di questa settimana pivotale per la società bianconera: tornare sull'argomento prima del fischio d'inizio di Calvina-Adrense appare un'opzione abbastanza percorribile.

 

Matteo Carone

 

banner assicurazione bottom

transped foot