Mozzanica, l'eroe di Reggio Emilia: “Emozioni da Serie A”

Redazione
Non c'era modo migliore di chiudere l'anno solare e il girone d'andata per l'Adrense, capace di espugnare il Mapei Stadium, l'impianto che oltre alle gare del Sassuolo ospita quelle del Reggio Audace, e rilanciarsi in ottica salvezza.
 
Grande prova a livello collettivo, ma negli annali rimarrà soprattutto la firma di Jacopo Mozzanica, autore del secondo e decisivo gol dei bianconeri. Il centrocampista ex Ciliverghe e Pro Patria ci racconta una giornata che per lui e per tutto il mondo Adrense sarà difficile da dimenticare: “Devo dire che già prima della partita si respirava un clima diverso rispetto alle altre domeniche, eravamo consapevoli di dover giocare in un palcoscenico da Serie A e ho percepito grande voglia e concentrazione da parte di tutta la squadra. Sapevamo tra l'altro di affrontare una squadra molto forte, allestita per vincere il campionato e che tra le mura amiche non aveva mai perso. Per fare risultato serviva una prestazione pressochè perfetta, ma le motivazioni da parte nostra erano a mille”.
 
Motivazioni aumentate all'ingresso nello stadio: “Quando il giorno prima vedi lo stadio in televisione ospitare una partita di Serie A e poi tocca a te calcare lo stesso campo, le sensazioni sono uniche. Tra l'altro reputo il Mapei Stadium uno degli impianti più belli del nostro campionato, senza barriere e di conseguenza con il pubblico davvero vicino al campo. Nel momento di forcing del Reggio Audace sentivamo la forte spinta anche del pubblico, un'atmosfera da calcio vero che non sempre in Serie D viene percepita. Noi però eravamo sul pezzo e da squadra abbiamo retto l'urto di una squadra forte e di un tifo piuttosto caldo”.
 
Vantaggio firmato Faini, pareggio di Zamparo, poi a una ventina di minuti dal termine il sigillo decisivo di Mozzanica: “Dopo il gol ho provato diverse emozioni, in primis senza dubbio la felicità per un gol che ci riportava in vantaggio avvicinandoci a una vera e propria impresa. Poi a livello personale è sicuramente motivo di grande orgoglio, ringrazio Bardelloni che mi ha servito un assist al bacio al termine di una bella azione di contropiede. All'intervallo ci eravamo parlati, avevo notato che loro seguivano poco gli inserimenti dei centrocampisti e si creava quindi spazio per arrivare e concludere da dietro. L'azione del gol l'ha dimostrato”.
 
Qual è stato il segreto di questa vittoria? “E' stata una partita che in settimana avevamo preparato sul piano tecnico-tattico, ma a livello motivazionale non c'è stato bisogno di alcuna parola. Sapevamo di scendere in campo in un palcoscenico diverso, ho visto da parte di tutti grande concentrazione e dedizione, fattori che in altre partite ci erano mancati. Ieri dal primo all'ultimo minuto siamo stati attenti a ogni cosa, soffrendo il giusto, ma comunque trovando la forza per ripartire e rendersi pericolosi. Ci voleva, dopo un periodo non certo felice”.
 
Già, perchè l'Adrense è ancora in piena zona rossa. Finisse oggi il campionato, i franciacortini disputerebbero i playout: “A partire dal girone di ritorno dovremo essere bravi ad affrontare ogni sfida con lo spirito e la determinazione messa in campo ieri. Chiaro che quando giochi al Mapei Stadium le motivazioni sono al top, ma dovremo trovarle soprattutto negli scontri diretti che saranno poi decisivi in chiave salvezza. Abbiamo anche recuperato qualche infortunato, la rosa adesso è di nuovo lunga e ci sarà bisogno di tutti per conquistare il nostro obbiettivo. Ieri abbiamo dimostrato che con la giusta mentalità possiamo mettere in difficoltà chiunque. Sta a noi riportarla in ogni partita da adesso alla fine del campionato”. 
 
 
 
 

banner assicurazione bottom

bsnews