Ripescaggio in Serie C (la Lega Pro torna a chiamarsi con il suo nome): al Ciliverghe servono 500 mila euro

Redazione

Era una cifra più o meno prevista, anche se le stime erano al ribasso. Da oggi, tuttavia, il Ciliverghe - prima ad avere diritto in graduatoria - e tutte le altre squadre in attesa di ripescaggio in Serie C (dall'anno prossimo torna a chiamarsi con il nome originario) sanno che dovranno versare 500 mila euro (300 mila immediati e 200 mila con fideiussione) se vorranno essere ripescate. E, altro dettaglio non trascurabile, non dovranno aver beneficiato di ripescaggi nelle ultime 5 stagioni. 

 

E' un criterio che vale per il Ciliverghe, ma anche per il Lumezzane se dovesse retrocedere domenica dopo la gara di ritorno dei play out con il Teramo.

Questo il comunicato diffuso dalla Figc dopo l'assemblea odierna del Consiglio Federale:

“Dopo approfondita discussione, il Consiglio ha approvato all'unanimità di fissare per la Lega Pro il contributo di ripescaggio a 300 mila euro più 200 mila con fideiussione e per la Lega B a 700 mila euro più 300 mila con fideiussione. In aggiunta alle altre preclusioni, non saranno ammesse al ripescaggio le Società ripescate nelle 5 stagioni sportive precedenti". 

Oltre alla cifra in denaro, servirà poi uno stadio a norma. Da capire, qualora si dovesse davvero decidere di fare sul serio per la squara del presidente Bianchini, se si potrebbe utilizzare il Lusetti di Castiglione fuori provincia.

 

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