Speciale Campioni d'Inverno. Seconda D e F: La Sportiva domina coi gol fatti, l'Atletiko resiste in testa con un Guanto d'Oro tra i pali

Redazione

Le strade per il successo, se non proprio infinite, sono quantomeno molteplici. I gironi D ed F di Seconda Categoria hanno messo in luce due squadre che, attraverso due percorsi all'apparenza opposti, si trovano meritatamente prime in classifica al giro di boa. Andiamo ad approfondire le storie recenti di La Sportiva ed Atletiko Bagnolo.

A Monticelli Brusati la poltrona è comodissima. La classifica parla di un'andata dominata: 39 punti frutto di 12 vittorie, 3 pari ed una sola (folle) sconfitta, +10 tondo tondo sulla prima inseguitrice, il Foresto Sparso. Dal 2012-2013 nessuno in categoria (nei gironi che interessano le bresciane) era arrivato alla pausa invernale con un gap superiore, e solo il Verolavecchia stagione 2015-2016 aveva fatto meglio: 39 punti e +9 sulla seconda, raccolti però con una partita giocata in meno, quindi senza sconfitte. 6 vittorie di fila, 7 nelle ultime 8. Secondo miglior attacco dei gironi "bresciani" con 36 reti, dietro al solo Borgosatollo (43). 4 vittorie e 1 pareggio negli scontri diretti. Un dominio, appunto.

A Bagnolo invece c'è stato e ci sarà bisogno di battagliare limitando all'osso i passi falsi. Per la squadra di Masia la pausa natalizia è arrivata ad interrompere un periodo magico, nel quale l'Atletiko stava viaggiando col vento in poppa. Il gran finale di andata, con 5 vittorie nelle ultime 6, tra cui 4 consecutive, l'aveva spinto alla rimonta e al sorpasso in vetta al raggruppamento, che ad oggi guida con 2 lunghezze di vantaggio sul Remedello. Le 2 sconfitte patite erano arrivate alla primissima giornata e a metà corsa, ma proprio da quello scivolone interno contro la Villaclarense la squadra aveva svoltato, chiudendo di fatto a chiave la porta difesa da Alberti, il portiere attuale intestatario del Guanto d'Oro di categoria. La forza sembra stare nei numeri della difesa: con 9 gol subiti in 15 gare è l'unica sotto la doppia cifra e, di conseguenza, la meno battuta dei 3 gironi.

Questa l'analisi fredda ed esterna. Per andare oltre le statistiche abbiamo contattato una figura di riferimento per società: per La Sportiva il diesse Alberto Bani, per l'Atletiko Bagnolo la presidentessa Monica Coffinardi.

Primi in classifica a metà stagione: siete dove volevate essere ad inizio anno?
LA SPORTIVA: Sinceramente stiamo facendo meglio di quanto ci saremmo aspettati, anche se le intenzioni della società sono quelle di salire e raggiungere per la prima volta nella sua storia la Prima Categoria. In qualche modo dobbiamo farcela, o vincendo il girone, o coi playoff, o attraverso la Coppa Lombardia, che ci vede ancora in corsa, a marzo ci giocheremo i quarti di finale. Il +10 sulla seconda in campionato è incredibile. Merito nostro: dell'esperienza del mister e dei giocatori tutti, sia quelli del nucleo storico sia i nuovi. Ma direi anche demerito delle altre contendenti, perché le poche volte che abbiamo rallentato, e durante lo stesso turno di riposo, non sono mai riuscite ad accorciare la distanza, perdendo punti anche con squadre di bassa classifica. In ogni caso dovremo essere bravi a non abbassare mai la guardia, ricominciando bene con le delicatissime prime 3 giornate del ritorno, piene di scontri diretti. Se dovessero andare bene, non dico che avremo "ammazzato il campionato", ma avremo comunque fatto un grosso passo verso l'obiettivo
ATLETIKO BAGNOLO: Non voglio peccare di presunzione, ma sì, personalmente mi aspettavo di essere al top, perché sapevo che la mia squadra aveva tutto per primeggiare. Ad inizio anno avevo parlato chiaro, erano pochi gli ingredienti che ci sarebbero serviti: grinta, desiderio bruciante di giocare e costanza. Ho avuto una buona risposta, abbiamo lottato tutti insieme e lavorato sodo per l'obiettivo comune e i risultati ci stanno dando ragione. Abbiamo un mister preparato, un ottimo materiale in termini di giocatori e lo spirito giusto. Non ci saranno fenomeni ma la qualità non manca e se sposata con la mentalità giusta ci può portare lontano. Ecco, io solitamente provo ad incidere proprio su questi aspetti, quello mentale, delle motivazioni. Lascio chiaramente il discorso tecnico in mano allo staff, ma mi piace star vicina alla squadra, seguirli durante la settimana, prima e anche dopo le partite, prepararli psicologicamente alle sfide giornata per giornata. Credo molto nel progetto, vogliamo tornare al più presto in Prima.

In cosa state facendo la differenza rispetto alle altre? In cosa migliorare? Quale sarà la vostra principale concorrente da qui alla fine?
LS: Andiamo in gol abbastanza facilmente, anche perché abbiamo giocatori di categoria superiore o che comunque a questo livello non fanno fatica a fare la differenza. Non voglio fare nomi, ma il mix tra zoccolo duro e innesti estivi sta funzionando alla perfezione; mister Zanotti poi è bravo a dare grande organizzazione agli undici e a gestire il gruppo, e chi gioca di meno risulta decisivo non appena viene chiamato in causa. Dove migliorare? Credo che l'abbiamo capito contro il Bolgare: la sconfitta in casa contro l'ultima in classifica ci ha aperto gli occhi, quella lezione ci ha insegnato che davvero non possiamo dare nulla per scontato. Nessuna avversaria mi ha impressionato più delle altre, posso dire che alla prima giornata il Roncadelle aveva dato l'impressione di avere i numeri per stare davanti; d'altro canto non mi aspettavo di vedere così indietro l'Ospitaletto, che però tornerà su.
ATL: Abbiamo un'ottima difesa e un portiere il cui rendimento ci sta favorendo parecchio. Alberti è veramente in grande forma, ma è la squadra nel suo insieme che sta girando forte. La sconfitta interna con la Villaclarense è stata un inciampo, da lì in poi abbiamo cambiato marcia, non ho visto segnali allarmanti guardando al cammino fatto finora. Le principali rivali sono quelle che come noi si trovano nella parte alta della classifica. Non ho visto giocare la Quinzanese ma mi hanno riferito essere una buonissima squadra, poi secondo me ce la vedremo con Remedello e Borgosatollo. Peccato per il match contro il Borgo: lo 0-0 è figlio delle condizioni al limite della giocabilità nelle quali ci siamo trovati, sia noi che loro, alla penultima di andata. La neve non ha permesso di giocare a calcio e di provare a cogliere 3 punti che sarebbero stati pesanti.

Ultima domanda sul mercato: intervenire per dare ulteriore smalto alla rosa o non intervenire per non toccare un meccanismo che funziona?
LS: Se funziona tutto, non bisogna toccare niente, questo il mio pensiero. Per ora non abbiamo mosso nulla, non ne abbiamo necessità e peraltro non ci sono nemmeno state occasioni che ci abbiano fatto gola.
ATL: Non abbiamo fatto e non faremo alcun movimento di mercato, siamo a posto così, non dimentichiamo che oltre ai titolari abbiamo una panchina che ogni partita dà l'imbarazzo della scelta a mister Masia. E poi ci sono i nostri giovani, quelli saliti dalla Juniores, sui quali puntiamo molto.

 

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