Pro Patria, settimana bollente con l'Sdl Area Rezzato sullo sfondo. Si procede per vie legali dopo le parole di Di Nunno

Redazione
E' passato qualche giorno, ma le polemiche post Lecco-Pro Patria non si placano, anzi per certi versi raddoppiano.
 
Le illazioni del presidente Di Nunno non sono andate giù alla società bustocca, accusata di aver corrotto l'arbitro “con i soldi degli stipendi non pagati”. Un'accusa grave, perpetrata tra l'altro in una sala stampa gremita (foto: Lecco Channel). Naturale che la presidentessa Patrizia Testa, numero uno del club di Busto Arsizio, non si limitasse a ricevere accuse e ingiurie. Il comunicato della società parla chiaro. La Pro Patria adirà le vie legali per tutelare la propria immagine, una mossa decisamente condivisibile.
 
In attesa che la giustizia civile e sportiva faccia il suo corso, l'obbiettivo in casa Pro Patria è ora dimenticare i fatti di domenica scorsa e proiettarsi sul prossimo impegno contro l'Sdl Area Rezzato. Una sfida sentita, importante per gli uomini di Javorcic, che con un successo eliminerebbero molto probabilmente dai giochi una rivale temibile, decisiva per la truppa di Filippini, che con una vittoria invece si rimetterebbe in piena corsa. Sarà una gara tirata, ma ci auguriamo senza strascichi polemici dopo il triplice fischio.
 
Il comunicato della Pro Patria
 
La società, nel nome della presidentessa, Patrizia Testa, comunica che a seguito delle offese e illazioni subite dal presidente del Lecco Calcio in sala stampa, visibili anche su YouTube, darà mandato ai propri legali per difendere l’immagine della società.
 
È stato detto che gli stipendi non vengono pagati per comprare gli arbitri, quando già tutti i rimborsi del mese di Dicembre sono stati saldati regolarmente. Si può chiedere conferma a giocatori e tecnici.
 
Tre nostri giocatori, uno alla fine del primo tempo e due fine gara, sono stati colpiti da oggetti non identificati all’uscita del campo, ma nonostante questo la nostra squadra non ha fatto nulla per esasperare la situazione, mantenendo la calma e la professionalità che li hanno sempre contraddistinti.
 
La presidentessa ci tiene a ringraziare dirigenti, allenatori e giocatori, che nonostante tutto non hanno mai perso il controllo, dando una grande lezione di sport in campo e di stile e di civiltà al di fuori.
 

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