Pasini sul tetto d'Italia: il “Prof” bresciano scudettato con l'Atalanta Primavera

Redazione
Una corsa degna del miglior Usain Bolt, per andare a festeggiare il gol di Colley a cinque minuti dalla fine.
 
Per tutta l'Atalanta la data di venerdì 14 giugno rimarrà indimenticabile, perchè dopo una ventina d'anni gli orobici si sono laureati di nuovo campioni d'Italia con la Primavera. Una squadra forte, non certo a trazione bergamasca anzi con tanti ragazzi prelevati negli ultimi anni dall'estero, costruita sostanzialmente per vincere e riportare a Bergamo il più importante degli scudetti giovanili. Missione compiuta, va inoltre rimarcato il fatto che nelle fase finali mancassero tre big come Carnesecchi, Colpani (bresciano di San Zeno) e Del Prato (figlio del mister ex Darfo) impegnati nel Mondiale Under 20. 
 
Nella corsa di tutta la panchina in direzione del match winner Colley non si è risparmiato Alberto Pasini, preparatore atletico e allenatore bresciano che anche nella nostra provincia si è fatto le ossa prima del grande salto all'Atalanta nell'estate del 2017. L'anno scorso i ragazzi di Brambilla videro sfumare l'obbiettivo in semifinale, questa volta con pieno merito i nerazzurri si sono laureati campioni d'Italia. Merito anche di uno staff questo sì bergamasco D.O.C., con Brambilla e Bellini allenatore e vice, oltre all'ex portiere orobico Frezzolini e appunto a Pasini. 
 
Le sue idee e metodologie d'allenamento innovative (almeno per quanto riguarda la concezione italiana dell'area fisico-atletica), raccontate anche negli incontri organizzati da CSI Academy, hanno portato i frutti desiderati. Anche grazie a queste l'Atalanta Primavera si è laureata campione d'Italia.
 
 

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