Brescia, così no! Pokerissimo della Samp a Marassi

Redazione

Domenica nera. Non c'è altro modo per definire l'ultimo turno del girone d'andata, con il Brescia che contro la Sampdoria incappa nella seconda sconfitta consecutiva.

 

Un ko pesante nelle proporzioni e maturato dopo una prestazione deludente, di quelle che non lasciano scampo ad inevitabili preoccupazioni. Leonessa mai in partita, anche quando il risultato era in equilibrio o addirittura favorevole, presa a pallonate dai blucerchiati, capaci di offrire al proprio pubblico la gara della riscossa dopo mesi difficili.

 

Cinque gol sul groppone, davvero troppi, con la bandiera bianca della resa alzata troppo presto. Una trasferta tutta da dimenticare, dunque, che conduce il Brescia al giro di boa del campionato al penultimo posto, con il distacco dalla zona salvezza che varierà da un minimo di 1 a un massimo di 4 punti a seconda dell'esito delle partite di Lecce e Genoa.

 

Le assenze, pur pesanti, di Cistana e Tonali non possono bastare come alibi e il pensiero corre al mercato, alle necessità di una squadra che ha carenze evidenti, al di là dei ruoli, in termini di esperienza e qualità. Mancano queste doti, oltre a pedine all'altezza della situazione sia sulla corsia di sinistra sia a centrocampo e sulla trequarti.

 

E pensare che dopo un paio di pericoli scampati sui tentativi di Quagliarella e Jankto era stato Chancellor a sbloccare il risultato, portando in vantaggio il Brescia sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

 

Un singolo lampo all'interno dell'onda blucerchiata, implacabile, alimentata dal pressing asfissiante degli uomini di Ranieri, che producono occasioni in quantità. Gabbiadini ne sciupa una ghiottissima a pochi passi da Joronen, mentre Quagliarella si esibisce in una rovesciata con la sfera che esce di poco. Il boato di Marassi è nell'aria ed esplode al 34', quando Linetty gonfia la rete. Il centrocampista resta in cattedra e prima dell'intervallo offre a Jankto l'assist per il gol del sorpasso.

 

La ripresa inizia con un gol annullato a Balotelli per fuorigioco, poi arriva il rigore per la Sampdoria che, di fatto, spegne la luce. Fallo di mano di Mangraviti in area e dagli undici metri Quagliarella non sbaglia: 3-1 che dà il via alla passeggiata doriana, resa ancor più piacevole dal colpo di testa di Caprari e dalla magia di Quagliarella, che firma il pokerissimo in pallonetto.

 

SAMPDORIA - BRESCIA 5-1


MARCATORI: 12′ Chancellor (B), 34′ Linetty (S), 48′ Jankto, 70′ rig. Quagliarella, 77′ Caprari, 92′ Quagliarella.

 

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6; Bereszysnki 6 (86′ Murillo s.v.), Chabot 6, Regini 6,5, Murru 6; Linetty 7,5, Vieria 6,5 (82′ Ekdal s.v.), Thorsby 6,5, Jankto 7,5; Quagliarella 7,5, Gabbiadini 6 (dal 76′ Caprari 6,5). A disposizione: Seculin, Falcone, Augello, Bonazzoli, Rigoni, Maroni, Leris, Rocha. Allenatore: Ranieri 7.

 

BRESCIA (4-3-1-2): Joronen 5,5; Sabelli 5,5, Chancellor 6, Mangraviti 4,5, Mateju 4,5 (dal 82′ Martella s.v.); Bisoli 5, Viviani 5, Romulo 5; Spalek 5 (69′ Ndoj 5,5); Balotelli 5,5, Torregrossa 6. A disposizione: Andrenacci, Alfonso, Gastaldello, Zmrhal, Donnarumma, Ayè, Magnani, Matri, Morosini, Semprini. Allenatore: Corini 5,5.

 

ARBITRO: Calvarese di Teramo. 

 

NOTE: ammonito al 10′ Bisoli (B), al 21′ Vieira (S), al 37′ Romulo (S) e al 42′ Murru (S). Recupero p.t. 3′ e 3′ s.t.

 

 

 

 

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