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Cellino, approccio conservatore. Castagnini e Boscaglia verso la conferma. Sulla poltrona di vicepresidente potrebbe sedere il figlio Ercole

Dopo il closing scatenate l'inferno. Nuovo direttore sportivo e allenatore, squadra rivoluzionata e chissà quali altre mosse per dare la scossa alla Brescia del pallone, condotta in acque sicure dal "traghettatore" Bonometti e desiderosa di scaldarsi al cospetto delle fiammate auspicate con l'avvento di un presidente vulcanico come Massimo Cellino. Per il momento niente di tutto ciò.

Poche ore fa le "cose formali" sono andate in archivio e il nuovo numero uno di via Bazoli può finalmente dedicarsi alla costruzione del team societario e tecnico in vista dell'ormai imminente campionato di Serie B. L'attesa eruzione del vulcano Cellino, tuttavia, sembra essere rimandata, almeno per il momento. I primi passi sono cauti e misurati. Certamente la rosa delle Rondinelle verrà ritoccata, ma le due poltrone più calde - quelle del direttore sportivo Renzo Castagnini e di mister Roberto Boscaglia - sembrano essersi raffreddate. Dalle indiscrezioni dell'ultim'ora, infatti, Cellino sarebbe intenzionato a dare fiducia a entrambi, lasciando nel cassetto le ipotesi Nicola Salerno e Massimo Oddo. Castagnini sarà affiancato da Francesco Filucchi, reduce dall'esperienza come ds del settore giovanile del Cagliari. Un approccio conservatore inaspettato, insomma, ma inevitabilmente aperto a repentini cambi di direzione.

Il primo volto nuovo in via Bazoli potrebbe essere quello del figlio del patron: Ercole Cellino, pronto a ricevere l'investitura di vice presidente con delega al marketing, come già avvenuto a Cagliari e Leeds. Per il ruolo vacante di responsabile di settore giovanile i favoriti restano Christian Botturi e Gianfranco Centi.

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