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Verso Brescia-Pescara: il tecnico boemo torna al Rigamonti, dove non riuscí a lasciare tracce di Zemanlandia

Nella stagione 2005-06 il Brescia di Maran sembrava aver preso l'onda giusta per risalire posizioni in classifica e tornare, immediatamente dopo la retrocessione, nella massima serie. La controprova non ci sará mai, ma in vista del rush finale il Brescia era la squadra di alta classifica più in forma, come testimonia il 3-0 rifilato proprio al Pescara alla 31^ giornata, e le speranze di una pronta risalita crescevano di settimana in settimana.

Il giorno dopo quella vittoria, peró, la clamorosa decisione di Corioni: silurato l'attuale allenatore del Chievo, dentro Zdenek Zeman, tecnico per il quale il Presidente aveva sempre avuto un debole. Il venerdì successivo, a Bari, un Brescia scialbo e senza idee, leit motiv per le Rondinelle sotto la gestione del boemo, perse 1-0, per la prima delle sette sconfitte (su indici partite) con Zeman in panchina.

Chissà come si sarebbe evoluta la storia del Brescia senza quella sciagurata decisione, ma una cosa è certa: affidare una panchina in corsa all'ex allenatore di Lazio e Roma rappresenta un'autentica follia e il Brescia, in quell'annata, lo scoprì sulla propria pelle.

Zeman in Serie B si è preso una rivincita nella stagione 2011-12, quando alla guida del Pescara sbaraglió la concorrenza imponendosi con il suo calcio e le sue idee, valorizzando giovani come Verratti, Insigne e Immobile. Perentorio il 3-0 con cui si impose al Rigamonti, in un lunedì sera di metà ottobre. Quel Pescara resta il suo ultimo capolavoro, in attesa di riprovarci quest'anno sulla panchina del Delfino, società a cui è molto legato e nella quale ha deciso di rimanere dopo i tre mesi in cui ha accompagnato la discesa in Serie B degli abruzzesi subentrando a Oddo.

Proprio lui, il tecnico a cui Cellino avrebbe voluto regalare il timone del suo nuovo Brescia. L'accordo non è stato raggiunto, così le Rondinelle, come auspicato dalla larga maggioranza della piazza, in panchina avranno ancora Boscaglia. L'allenatore siciliano ha dichiarato di nutrire grossa stima nei confronti del Boemo, ma questa sera l'obbiettivo è solo uno: batterlo e far capire al nuovo presidente come mai il popolo bresciano l'abbia ormai definitivamente adottato.

BRESCIA-PESCARA, stadio Rigamonti ore 20.30. Probabili formazioni

Brescia (3-5-2): Gagno; Bagadur, E.Lancini, Prce; Somma, Bisoli, Ndoj, Cattaneo, Coly; Caracciolo, Torregrossa.

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Perrotta, Delli Carri, Mazzotta; Coulibaly, Proietti, Brugman; Latte Lath, Ganz, Capone.

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Liceo-Calvesi