Un Brescia Piccolo, poi spunta Gastaldello. 1-1 contro la Cremonese

Redazione
Buon punto oppure occasione persa?
 
Forse più la seconda, anche se il Brescia soprattutto nel primo tempo non ha offerto una prestazione convincente. Da elogiare invece la voglia nella ripresa di conquistare almeno il pari e insistere nel forcing per portare a casa l'intera posta in palio.
 
Nella prima frazione i migliori in campo sono un classe 2000, Sandro Tonali, e un classe 1997, Gaetano Castrovilli. L'impressione è tra qualche anno entrambi saranno protagonisti in almeno un gradino più alto nella scala del calcio italiano. Proprio da un'iniziativa del talento pugliese nasce il vantaggio ospite: bella iniziativa sulla corsia di destra, palla morbida e precisa verso il centro che Piccolo non fatica a depositare in rete.
 
Boscaglia cambia al 40' Furlan con Martinelli, si passa al 4-3-3 che nella ripresa regala buone geometrie e soprattutto maggiore equilibrio. La pressione alta delle Rondinelle viene capitalizzata da Gastaldello, che in mischia è il più lesto di tutti e trafigge Ujkani per l'1-1, mentre pochi minuti più tardi Torregrossa dal limite dell'area piccola spara clamorosamente fuori su un bel suggerimento di Okwonkwo. Il Brescia prova a vincerla fino alla fine anche per l'inferiorità numerica della Cremonese (espulso Pesce), ma il bunker grigiorosso regge. Occasione persa, tutto sommato.
 
 
BRESCIA-CREMONESE 1-1 (19' Piccolo, 79' Gastaldello)
 
BRESCIA (4-4-2) Minelli; Coppolaro (46'st Spalek); Somma, Gastaldello, Curcio; Furlan (40'. Martinelli), Bisoli, Tonali, Embalo (16'st Okwonkwo); Torregrossa, Caracciolo. All.: Boscaglia. A disp.: Pelagotti, Nsoj, Meccariello, Longhi, Calcellotti.
 
CREMONESE (4-3-2-1) Ujkani; Cinaglia, Canini, Marconi, Garcia Tena; Arini, Pesce, Croce; Piccolo (33' Cavion), Castrovilli (39'st Camara); Brighenti. All.: Tesser. A disp.: Ravaglia, D'Avino, Sbrissa, Scamacca, Forni Potzolu, Camara, Macek, Cinelli.
 

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