Donnarumma, Alfonso, Torregrossa e Gastaldello. Le voci dei protagonisti

Redazione

Intervistati a fine partita, sono intervenuti così i protagonisti della promozione in Serie A di questo Brescia.


Copertina per il capocannoniere del campionato cadetto, Alfredo Donnarumma, autore di 25 gol in 30 partite, assoluto trascinatore delle Rondinelle: "Ho creduto in questo progetto e in questa gente. Sono felice per me e soprattutto per i tifosi che lo meritano. Mi sono ripreso sul campo ciò che mi avevano tolto. E' bello riportare entusiasmo ad una piazza che ultimamente era un po' delusa. Non c'è cosa più bella, me la voglio godere. Poi per l'anno prossimo vedremo".


Segue un incredulo Enrico Alfonso, saracinesca di questo Brescia da primato: "Era un po' di settimane che era nell'aria questa giornata, secondo me però realizziamo meglio domani. Ci tengo a dedicare questo traguardo a tutte le persone che mi sono vicine, mi prendo una bella soddisfazione a 31 anni, che festeggerò sabato. Ora spero di realizzare il mio sogno, ossia fare qualche presenza in Serie A, per provare a vedere se posso dire la mia. Alla mia età l'unico modo era conquistarla, dopo due anni di play-off col Cittadella quest'anno non volevo pensarci".


Chiude il giocatore più decisivo nelle ultime giornate, Ernesto Torregrossa, autore di 12 gol, la maggior parte molto pesanti e decisivi: "E' bellissimo. Una cosa indescrivibile, ancora non riesco a rendermene conto. Il merito i questo trionfo è di tutta la squadra, un giocatore da solo non può fare la differenza. Siamo 24/25, ce l'abbiamo fatto con il lavoro, dobbiamo ringraziare tutti, chi ha giocato poco, chi non ha giocato, è stata una stagione straordinaria. Sogni sempre la Serie A, ma quando prendi un giocatore come Donnarumma scopri le carte e devi puntare per forza alla promozione. Ora ci sarà da lavorare duramente per adeguarsi al livello della Serie A".

 

Interviene anche Daniele Gastaldello, intervistato da Èlive e leader di questo fantastico gruppo: "Una grande soddisfazione. Andare in Serie A a 36 anni è bellissimo, am farlo qui a Brescia, da dove abbiamo iniziato, dopo l'anno scorso è fantastico. L'anno scorso ad Ascoli ci siamo salvati all'ultima girornata, mentre quest'anno siamo in Serie A. Sono orgoglioso di me, che sono rimasto qui e ho cercato di raggiungere questo obbiettivo con l'aiuto di tutti. Adesso ho il contratto in scadenza a giugno e vedremo con la società, sono aperto a tutto. Mi piacerebbe fare l'ultimo anno di Serie A qui, continuare a far crescere questa squadra. Mi piacerebbe allenare ma vedremo. Per adesso mi godo questa promozione". Menzione particolare per Andrea Cistana: "Parlo di Andrea perchè è quello che mi ha impressionato più in ritiro e parlavo con il direttore esaltando le sue qualità. Quest'anno ha dimostrato che può fare benissimo queste categorie".

 

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