Morosini: "Razzismo? Macché, amo il Sud. Quel coro era uno scherzo tra compagni di squadra"

Redazione

“Ho ricevuto bellissimi messaggi per la promozione, ma anche alcuni piuttosto tristi, con minacce di morte e insulti alla mia famiglia a causa di un coro goliardico fatto per una presa in giro tra compagni di squadra”.

 

Inizia con queste parole il chiarimento via social messo in atto da Leonardo Morosini dopo le polemiche scoppiate sui media per un coro intonato dai giocatori del Brescia nel post partita della gara con l'Ascoli.

 

Nel video in questione si vedono i giocatori sono sotto la curva a festeggiare. Torregrossa è pronto a intonare una canzone insieme ai tifosi, ma Morosini s'impossessa del megafono intonando il coro “Terù Terù”, finalizzato a prendere in giro proprio Torregrossa da Caltanissetta e Donnarumma Napoli. Il primo reagisce ridendo, il secondo rifilando ripetuti scappellotti al compagno.

 

“Sicuramente è stata una leggerezza, ma chi mi conosce e ha buonsenso sa che non volevo umiliare tifosi del Lecce e del Palermo - continua Morosini -, era solo un modo per scherzare tra noi. Amo il Sud e tutta l'Italia, amo il mio Paese, ho anche giocato ad Avellino, dove ho conosciuto persone stupende. Ritengo ridicolo dovermi giustificare per una cosa del genere, però qualcuno si è offeso e sui media sono apparsi articoli che parlavano perfino di razzismo, quindi volevo intervenire subito per chiarire, perché sono una persona pacifica e lo sarò per sempre. Mi scuso se qualcuno si è sentito offeso, non era assolutamente nelle mie intenzioni”.

 

 

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