Identiquota, puntata numero 14: Luca Milanesi

Redazione
Fuori Morosini, dentro Milanesi. A Livorno, nel settembre 2015, parte così l'avventura nel mondo dei grandi di Luca Milanesi, attaccante classe 1998 che dopo un percorso scintillante nelle giovanili del Brescia riuscì a debuttare con la prima squadra sotto la guida di Boscaglia.
 
Un'apparizione rimasta isolata, visto che Milanesi non venne più utilizzato dal tecnico siciliano e rimase a farsi le ossa con la Primavera. Salutata un paio di anni dopo la casa madre, la scelta è ricaduta sull'ambiziosa Adrense, che in lui ha visto l'elemento ideale per rendere ancora più competitivo il parco giovani. Il gol contro la Bedizzolese, che nel finale ha regalato il pari ai franciacortini, può rappresentare un nuovo inizio.
 
Nome: Luca
Cognome: Milanesi
Nato il: 21/02/1998
A: Brescia
Nazionalità: Italia
Residenza: Flero
Professione: Meccanico
Altezza: 1,77 m
Peso: 74 kg
Piede: Destro
Il momento dell'innamoramento: Piccolissimo, a 6 anni
Da bambino sognavo di: Diventare un calciatore professionista, senza dubbio
Il gesto tecnico preferito: Fare gol
Devo migliorare in: Colpo di testa
Settore giovanile: Brescia
L'allenatore nel settore giovanile da cui ho imparato di più: Antonio Filippini, Davide Possanzini
Esordio in prima squadra: 18/09/2015 in Serie B con il Brescia
Carriera in prima squadra: Brescia, Adrense
Primo gol “tra i grandi”: Adrense-Bedizzolese al 93’ 
Ruolo: Attaccante
Squadra del cuore: Milan
Il momento più bello da tifoso: la Finale di Champions League del 2007 e la vittoria dei Mondiali della Nazionale 
Fonte di ispirazione: Cristiano Ronaldo
In campo assomiglio a: Alvaro Morata
Scarpe da calcio che indossi: Adidas
Piatto preferito: Pizza
La macchinata ideale: Marco Martinelli, Davide Paderno e Davide Ravelli
Cena a lume di candela con: Federica Nargi
La partita che non dimenticheró: sicuramente l’esordio in Serie B con il Brescia contro il Livorno nel 2015, emozione indescrivibile
L'Identiquota che consiglio: Marco Martinelli
 

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