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Andrea Pirlo pronto all'addio al calcio giocato: "Tornerò in Italia a dicembre. E' arrivato il momento di smettere. Il futuro? Ho delle idee, ci penserò"

Ancora due mesi di magie oltreoceano, poi la chiusura del sipario. Andrea Pirlo è pronto a dire basta con il calcio giocato. "Quando è arrivato il momento te ne rendi conto – ha raccontato il centrocampista di Flero alla Gazzetta dello Sport -, se ogni giorno hai problemi fisici, non riesci più ad allenarti come vorresti. Alla mia età, poi, ci sta di dire basta. Non è che puoi andare avanti per forza fino ai 50. Farò qualcos'altro".

Nel corso dell'ultima stagione disputata a New York le presenze e il minutaggio di Pirlo sono drasticamente calati per uno che era abituato da anni a ritmi da stacanovista. Andrea ha dovuto lasciare spesso spazio ai più giovani, lo ha fatto con serenità aiutando sia loro sia l'allenatore. A proposito di panchina, almeno per il momento, sembra non esserci il ruolo di tecnico nel suo futuro. "Deve scattarti la scintilla e a me non è ancora scattata", anche se si vocifera di un suo possibile ingresso nello staff di Antonio Conte, che lo vorrebbe al suo fianco: "Se ne dicono di cose – ha sorvolato Pirlo – ho delle idee, ma mi concedo tempo per decidere". Ciò che è certo è che tra i due la stima è profonda e reciproca: "Impressionante la sua cura dei particolari. Riesce a darti comunque spiegazioni convincenti. Una sua lezione di 20' al video vale tre giorni di allenamento: capisci subito al volo che cosa devi fare. Negli anni poi è migliorato, con questa voglia di vincere e fare tutto al massimo. Uno dei più bravi in assoluto".

Nell'intervista alla rosea Pirlo ha detto la sua su tutti i temi del momento: "Sulla Nazionale ci sarà la possibilità di sistemare le cose ai play-off. Non partecipare ai Mondiali sarebbe disastroso per il movimento, ma c'è speranza. E' in corso un ricambio generazionale, capita in tutti i Paesi, arriverà un periodo più prolifico. Ci sono tanti giovani di valore, avere nuovi Totti o Del Piero non sarà facile. Ci vorrà tempo. Balotelli? Dipende da lui, se segna ha la possibilità di tornare nel giro, ma sono scelte che spettano all'allenatore. Var? E' decisamente un passo in avanti. Ancelotti? Strano che uno come lui sia stato mandato via così in fretta e furia. Lo Scudetto lo vincerà la Juve, il Napoli fa il calcio più bello, l'Inter farà bene con un tecnico come Spalletti, il Milan deve avere fiducia in Montella, con tutti quei cambiamenti servirà pazienza".

Il rientro in Italia ha già una data fissata sul calendario: dicembre 2017. Il futuro è difficile da decifrare. Nei sogni dei tifosi del Brescia il "Maestro" è già in mezzo al campo, anche per pochi mesi, anche giocando da fermo, oppure con un ruolo chiave all'interno di una società pronta a sintonizzarsi definitivamente sulla Serie A. La realtà è che il campione del mondo potrà valutare, con ogni probabilità, una miriade di opportunità senza dubbio accattivanti nel calcio e non solo. Per ora l'unica certezza è che Andrea Pirlo smetterà di giocare, una triste notizia per chi ama questo sport e per chi ha avuto la fortuna di ammirarlo.  

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