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Giuseppe Bugatti, il bresciano esperto di scouting neodiplomato ds a Coverciano. "Fiero del mio percorso. Il calcio è sempre lo stesso, dalla Terza alla Serie A"

"Ho calpestato campi appartenenti a livelli diametralmente opposti. Dalla Seconda e Terza categoria vissute come calciatore fino alla Serie A, affrontata senza scarpini e ricoprendo altri ruoli, ma le dinamiche del calcio sono le medesime. Cambiano l'amplificazione di ogni singolo fatto e la relativa risonanza mediatica, ma le questioni prettamente sportive sono identiche ed è eccezionale vederlo. Il muso lungo del giocatore che resta fuori è lo stesso per uno sconosciuto e per il miliardario che gioca in Nazionale. Idem i bisticci tra compagni e le discussioni tra allenatori e dirigenti. Il calcio è sempre lo stesso e tutto è una scuola".

Redazione

Andrea Ronconi e Joe Bastianich, ovvero l'ex trequartista del Park Hotel e il vip che aspetta al ristorante come tutti gli altri: "Avevo il locale pieno, non potevo far alzare un cliente. Ma credo abbia apprezzato"

Quante volte vi è capitato, entrando in un ristorante, di sentirvi dire: «Momentaneamente siamo pieni, se avete pazienza di attendere vi daremo il primo tavolo disponibile»? A me parecchie. Ecco, a Joe Bastianich, invece, potrebbe essere capitato la prima volta domenica. A Brescia. Precisamente in zona Carmine, all'ingresso de "I Dù dela Contrada".

Redazione

Identiquota, puntata numero 3: Lorenzo Lancini

Si dice che quando una squadra di Serie D (e di Eccellenza, di Promozione e così via) trova il giovane forte e affidabile da mettere in porta risolve diversi grattacapi. Una teoria probabilmente giusta, pressochè certa se si porta l'esempio di Lorenzo Lancini.
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Identiquota, puntata numero 2: Matteo Pasotti

Il biglietto da visita nel mondo dei grandi è sempre qualcosa di significativo. Matteo Pasotti, nonostante la giovanissima età, non è un novellino nel mondo degli “adulti”, ma prima di domenica non aveva ancora trovato la via del gol. Per lui, centrocampista alla Verratti, il feeling diretto con la porta avversaria non per forza va coltivato. Segnare, però, non dispiace a nessuno e farlo nel modo in cui ci è riuscito Pasotti non è da tutti. Per un diciannovenne, calciare una punizione dai venti metri e mettere il pallone praticamente all'incrocio rappresenta tutto tranne che una cosa scontata. Biglietto da visita migliore non poteva esserci.
Redazione

Identiquota, puntata numero 1: Stefano Strada

Torna la rubrica Identiquota, dedicata ai giovani capaci di mettersi in luce dalla Serie D alla Seconda Categoria. A fine stagione, i trenta vincitori di giornata accederanno al concorso finale per vincere uno degli Oscar di Calciobresciano.
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Mister Ignazio Sabella, dagli Allievi del Lumezzane alla Primavera del Chievo, nello staff di D'Anna. "Non potevo dire di no, ma un pezzo di cuore sarà sempre rossoblù"

"L'ex commissario tecnico dell'Argentina Alejandro Sabella? Nessuna parentela. Il nostro cognome è diffuso in Sicilia, potrebbe essere figlio o nipote di uno dei tanti emigranti che hanno cercato fortuna oltreoceano anni fa". Il Sabella allenatore nostrano, invece, di nome fa Ignazio e per certi versi può essere definito un migrante calcistico. Nato a Sciacca (Agrigento) dopo la carriera da giocatore al Centro-Sud (giovanili della Lazio, Monopoli e Trani in C e 10 anni nella D pugliese) ha cambiato pelle passando dal campo alla panchina e spostandosi verso Nord.

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