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Mr2 incontra i mister - Andrea Quaresmini: "Mi rispecchio nella squadra, per questo sono orgoglioso del mio Cili. Il futuro? Non mi interessa, devo ancora dimostrare tanto" E quella volta con Sannino...

Uno dei paradossi di questo mondo è racchiuso nell'aforisma “le persone stupide sono certe di tutto, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi”. A più di un anno dall'esordio sulla panchina del Ciliverghe, in un turno infrasettimanale giocato a Busto Arsizio contro la Pro Sesto, Andrea Quaresmini ancora non sa se il percorso intrapreso sia quello giusto.
Redazione

Mr2 incontra i mister - Giovanni Valenti, dal Mompiano alla Juventus: “Che sofferenza non vedere tutti i giorni la mia famiglia, ma ai bianconeri non potevo dire no. Vorrei che in Italia si ricercasse un calcio sempre più offensivo”

L'eredità bresciana di Andrea Pirlo alla Juventus è stata raccolta da Giovanni Valenti, che sul piano tecnico ha forse qualcosa da invidiare all'illustre predecessore (“Ho smesso presto di giocare, avevo capito che era meglio dedicarmi all'attività di allenatore”), ma che sotto alcuni punti di vista può essere associato al grande centrocampista emigrato oltreoceano, in particolare per quelle doti di creatività e fantasia che hanno consentito a Pirlo di diventare una minaccia per chiunque dovesse affrontarlo, e che allo stesso modo hanno accompagnato Valenti fin dagli albori del suo percorso in panchina.
Redazione

Mr2 incontra i mister - Stefano Tagliani: "Partire da Calcinato un'opportunità che non potevo lasciarmi sfuggire. Ai ragazzi dico: godetevi lo spogliatoio, è l'essenza del nostro sport"

Spesso si dice che i grandi giocatori, in particolare quelli dotati di fantasia e talento, difficilmente diventano allenatori di livello. A sfatare questo tabù ci proverà Stefano Tagliani, il quale, dopo aver appeso le scarpe al chiodo al termine della passata stagione, si è tuffato immediatamente in una nuova e stimolante veste: quella, appunto, dell'allenatore. L'inizio è per ora promettente, ma lo stesso Tagliani sa bene che per affermarsi completamente anche come tecnico il percorso da compiere è lungo e tortuoso:
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Mr2 incontra i mister - Francesco Faini: "Annata straordinaria, fondamentale la gestione del gruppo. Il futuro? Non mi voglio fermare a questo successo"

La quiete dopo la tempesta. Ma neanche troppo, visto che la Bedizzolese ha finito la stagione molto dopo rispetto a quasi tutti e sta già programmando l'immediato futuro. Il tour de force che i granata sono stati chiamati ad affrontare è risultato davvero impegnativo, alla fine però gli sforzi sono stati ampiamente ripagati con il raggiungimento dell'Eccellenza. L'artefice dell'impresa, colui che ha gestito praticamente alla perfezione un'annata con ritmi da professionismo è Francesco Faini, giovane tecnico sempre più in rampa di lancio: 
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Mr2 incontra i mister - Marco Piovanelli: "Proporre il mio calcio è la prerogativa, a Castegnato ho trovato tutti ciò che serve per fare bene. Il Brescia? Una sofferenza non vederlo su certi palcoscenici"

"La sconfitta finale contro il Darfo lascia rammarico, ma non dobbiamo commettere l'errore di ricondurre tutto a quello smacco. Abbiamo compiuto un'annata straordinaria della quale andare assolutamente fieri." Marco Piovanelli, l'ex centrocampista di Brescia e Lazio che da un anno e mezzo allena a Castegnato, ha le idee chiare.
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Ivano Guerra, la tenacia valsabbina: "Orgoglioso della terra da cui provengo, il Vobarno è diventato un punto di riferimento del territorio. Il segreto del successo? L'uomo viene sempre prima del calciatore"

La soddisfazione di aver condotto in Eccellenza il Vobarno, l'orgoglio di essere un figlio della Valsabbia. Ascoltando Ivano Guerra è facile capire come mai il Vobarno abbia avuto la meglio su tutti. Se è vero che l'identità di ogni squadra deriva dal modo di essere dell'allenatore, in campo equilibrio, determinazione e attenzione nei dettagli hanno fatto la differenza.
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Bonfadini, a Rovato la quinta promozione in carriera. "Mi piace vincere, non partecipare. Il segreto del Montorfano? La costanza"

C'è un sorriso sincero stampato sul volto di Massimo Bonfadini, e non potrebbe essere diversamente. Il suo Montorfano Rovato ha vinto il campionato di Seconda Categoria con largo anticipo conquistando la promozione, materia sulla quale il tecnico originario di Pianborno è ferratissimo, visto che nella sua breve carriera ne ha già ottenute 5 tra giovanili e prime squadre. "A suggerirmi la strada della panchina fu il presidente del Provaglio Luvriti, che mi chiese di allenare i Giovanissimi 15 anni fa, quando ero appena trentenne. Mi sono trovato subito a mio agio". I risultati parlano chiaro: nel 2003 la prima chiamata tra i "grandi" al Concesio in Terza, dove vince subito il campionato. Poi conquista il titolo negli Allievi regionali dell'Orsa e il salto dai Regionali B ai Regionali A oltre alla promozione con il Bornato, fino al trionfo con il Montorfano.

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