Le 300 volte di Federico Appiani: “Giocare per la Virtus Manerbio è sempre stato qualcosa di speciale”

Redazione

Una carriera dedicata alla Virtus Manerbio, quella di Federico Appiani, che nella sfida di Mairano disputata Domenica ha raggiunto le 300 reti tra i dilettanti, 282 delle quali in maglia biancoverde.

 

Quella di quest’anno è la ventesima stagione con la maglia del Manerbio. Tutto partì dalla stagione 1995/96, poi una valanga di gol fino ad arrivare al numero 300 di Domenica. Qual è la marcatura che più ti fa piacere ricordare? “Ce ne sono state tante ed è difficile scegliere quella più bella o quella più importante. Mi sta molto a cuore il gol in finale play-off nel 2012, perché segnare un gol così importante per la società del mio paese è qualcosa di impagabile. Eravamo una squadra che ha raggiunto obbiettivi fantastici grazie alla coesione e alla voglia di giocare insieme”.

 

Una passione per il gol che lo ha accompagnato nel corso della sua carriera, iniziata come trequartista e continuata come prima punta: “In origine giocavo un po’ più indietro rispetto ad adesso. Facevo il trequartista o la mezza punta, poi con il passare degli anni mi hanno spostato mezza punta, che è un ruolo in cui si corre di meno e potevo dare il massimo nonostante l’avanzare dell’età. Ho giocato con tanti attaccanti di spessore nella mia carriera e penso che ognuno mi abbia insegnato qualcosa di importante per raggiungere questo traguardo”.

 

Per quanto riguarda gli obbiettivi personali e di squadra, Appiani non si sbilancia: “Sarebbe una bugia dire che non penso al ritiro, ma finché mi diverto e mi trovo bene nello spogliatoio vado avanti con la stessa passione del primo giorno. A volte vedo i ragazzini che mi passano ai cento all’ora e mi viene da pensare, ma fin quando le gambe reggono non mollo. La società sta lavorando alla grande, con tutto il settore giovanile e con la prima squadra. Abbiamo dei giocatori molto validi, un grande allenatore e dei bravissimi dirigenti, purtroppo i risultati non sono quelli sperati e sinceramente non so il perché, ma noi lotteremo fino alla fine”.

 

Un grandissimo rapporto anche con i più giovani del gruppo: “Sono fortissimi sul campo e dal punto di vista umano sono impeccabili, e questo penso sia la cosa più importante. Giocare con la maglia del Manerbio per me è il massimo e spero di insegnare qualcosa anche a loro dimostrando l’attaccamento a questa società”.

 

A Castiglione, l’unico periodo di carriera passato lontano da Manerbio: “È stata una parentesi bellissima, dove mi sono trovato bene con tutti. Ma giocare con la maglia del mio paese è qualcosa di diverso e speciale. Di offerte da altre squadre ne sono arrivate tante, ma ho sempre voluto restare qui, mi sono sempre ritagliato lo spazio con il duro lavoro. Giocare per il Manerbio è sempre stato il massimo per me”.

 

Rapporto stretto non solo con il gol per Federico Appiani, ma anche per la fede in Dio, che l’ha aiutato a raggiungere un traguardo così importante: “Ho fede e credo in Dio, dopotutto la Virtus Manerbio è nata come squadra dell’oratorio. Ho fatto tutte le giovanili fino ad arrivare in prima squadra calpestando la terra del minuscolo campo dell’oratorio. C’era tanta poesia in quel campo e spero che vengano ultimati a breve i lavori di costruzione del nuovo oratorio. Il Lunedì sera assieme al D.S. Favasuli ed alcuni amici teniamo una trasmissione radio chiamata “Bar Sport Manerbio”, viene trasmessa sulla frequenza parrocchiale. È meraviglioso, si mangiucchia, si beve qualche birra e si parla di tanto sport riguardante Manerbio, soprattutto di calcio”.