Giacomo Bartoluccio, da Caltanissetta alla Castellana col "trova squadra" Cbs

Redazione

CalcioBresciano.it tiene da sempre l'occhio puntato sui dilettanti, per informare, raccontare storie, approfondire e, quando possibile, offrire servizi. La rubrica degli "Annunci" copre quest'ultima casistica, facendo da bacheca online per i giocatori in cerca di una squadra.

 

Non lo sapeva Giacomo Bartoluccio quando, quattro mesi fa, arrivava con moglie e figlio piccolo a Roncadelle dalla Sicilia. Motivi lavorativi l'avevano spinto a lasciare la sua Caltanissetta per spostarsi centinaia di chilometri più a nord. La gestione di un bar come professione, il calcio come grande passione, abbandonata fino a poche settimane fa, lasciata al di là dello Stretto. Un arrivederci, perché da fine gennaio Giacomo è diventato un giocatore della Castellana di Castelgoffredo.

 

L'abboccamento con la società mantovana è arrivato proprio tramite i nostri annunci. «Il sito me l'aveva suggerito un amico che lavora con me, Igor Gazzaniga; anche lui aveva trovato squadra con la vostra rubrica. Non conoscendo l'ambiente bresciano dovevo trovare uno spazio dove far vedere il mio nome. Ho aggiunto le mie caratteristiche tecniche e le mie precedenti esperienze e, qualche giorno dopo l'inserimento del mio profilo su CalcioBresciano, sono stato contattato dal mister della Castellana, Vincenzo Cogliandro. Il venerdì mi sono allenato con loro, sabato ero tesserato. Tre settimane fa, a Desenzano, l'esordio».

 

Tutto rapido, tutto veloce, forse troppo: i successi meritati nell'Eccellenza siciliana, la qualità, non bastano; serve riprendere il ritmo agonistico al livello della Promozione dopo un periodo di inattività lungo come quello affrontato nell'ultimo anno da Bartoluccio. «Ho giocato con Giarre, Comiso, Rosolini, Gattopardo e Caltagirone. A Giarre vinsi sia il campionato che la Coppa Italia d'Eccellenza, fui scelto come capitano della rappresentativa Sicilia al Torneo delle Regioni. L'ultima esperienza, al Caltagirone, è culminata con la vittoria della Promozione. Al termine della scorsa stagione mi sono fermato: arrivato a Castelgoffredo erano 8 mesi che non mi allenavo! Punto a tornare ai miei livelli, per ora ho fatto solo due spezzoni, sono ancora fuori forma; so che posso dare una mano alla squadra, in queste categorie ho sempre giocato con ottimi risultati. La posizione di classifica è delicata, ma la squadra è buona, Magnini mi ha impressionato, è troppo forte, ogni tiro è un gol; possiamo risollevarci, anche perché abbiamo tanti giocatori fermi per infortunio: per questo motivo erano venuti a cercarmi. Fortunatamente c'era anche il mio nome sulla vostra lista».

 

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