Puntata numero 7: Simone Inverardi

Redazione
In un momento di difficoltà, ci ha pensato Simone Inverardi a togliere le castagne dal fuoco in casa Vobarno.
 
Un giovane affamato, con già diverse esperienze importanti nel mondo dei "grandi", che oggi rappresenta una pedina di fatto inamovibile nello scacchiere di Guerra. Simone respira aria di calcio da quando è nato: il papà Roberto, l'attuale allenatore del Lumezzane, ha infatti giocato ad ottimo livello vestendo anche la storica maglia rossoblù, tanto da diventare la "fonte di ispirazione" del figlio. I due sul campo non si sono ancora incrociati, ma prima o poi potrebbe succedere. Sarebbe un'altra pagina da scrivere per una famiglia sempre più protagonista del pallone bresciano.
 
 
Nome: Simone
Cognome: Inverardi
Nato il: 26/07/1998
A: Brescia
Nazionalità: Italiana
Residenza: Brescia
Altezza: 1.83 m
Peso: 70 kg
Piede: Destro
Il momento dell'innamoramento: A 3 anni
Da bambino sognavo di: Giocare in serie A
Il gesto tecnico preferito: Uno-due
Devo migliorare in: temporeggiare
Settore giovanile: Brescia e Lumezzane
L'allenatore nel settore giovanile da cui ho imparato di più: Ignazio Sabella, Lumezzane
Esordio in prima squadra: A 16 anni in serie D, Castellana-Ciliverghe
Carriera in prima squadra: Ciliverghe, Calvina, Ghedi, Vobarno
Primo gol “tra i grandi”: Brusaporto-Calvina
Ruolo: Centrocampista
Squadra del cuore: Milan
Il momento più bello da tifoso: vittoria dei Mondiali
Fonte di ispirazione: Mio papà Roberto
In campo assomiglio a: Baselli
La canzone che mi carica prima della partita: Vivir mi vida
Scarpe da calcio che indossi: Nike
Cena a lume di candela con: La mia famiglia
Piatto preferito: La tagliata di mia zia!
La macchinata ideale: Nicholas Perugini e Pietro Barbieri
La partita che non dimenticheró e perchè: Vobarno-Ardor Lazzate, assist e gol vittoria
Il senatore bastonatore: Mauro Moreschi
L'Identiquota che consiglio: Daniele Sorrentino
 

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