Cosa resterà di quegli anni 70 – Nicola Magri, prodotto doc di Franciacorta: “Giocare con mio fratello Giorgio è speciale. Se smetto non alleno, piuttosto il Csi”

nicola_magri

Se fosse un vino, non potrebbe che essere un bollicine. Fresco, frizzante, sincero, che governa la tavola senza essere appariscente. Non uno Champagne quindi, piuttosto un Franciacorta: modesto, non per la qualità, che è alta, ma nell’approccio al pasto, nell’accompagnamento silenzioso ma decisivo alla portata principale. Infine, molto buono. Non è un caso che per parlare di Nicola Magri abbiamo scelto un’indicazione territoriale precisa, mascherandola con un prodotto enologico: il personaggio che raccontiamo oggi nella rubrica dedicata ai Seventies è legato a doppio filo alla terra franciacortina, che come fa coi suoi vitigni l’ha cresciuto e sostenuto, amato ed accudito, ricevendo in cambio lo stesso amore, miscelato con un’eterna fedeltà.