Capitani Coraggiosi – Corrado Quaresmini, con Biasutti e Franzoni è spesso passaggio di testimone: “Capitano ruolo importante, ma la differenza la fa avere tanti leader”

quaresmini_cap

Questa settimana il nome della nostra rubrica calza particolarmente a pennello. Non tanto per il significato dell’aggettivo, quanto per il numero del sostantivo. Capitani, al plurale. Se ogni squadra ha solitamente una guida con fascia al braccio, nel caso dell’Ome le fasce si moltiplicano (almeno) per tre. Tre anime differenti per lo stesso grado, o se volete un unico ruolo con tre sfaccettature.

Brescia cerca ingegneri calciatori per prendersi il titolo nazionale: ecco come fare a candidarsi

ingegneri

Chi l’ha provata dice che è un’esperienza irripetibile, un momento di aggregazione raro e prezioso. E, nel campionato nazionale ingegneri, Brescia non è mai riuscita a conquistare il tricolore: è arrivata seconda nel 2007 e nel 2012, terza nel 2008 e nel 2013 quando giocò in casa. Quest’anno  il torneo si svolgerà sempre in due fasi (Giugno e Settembre) nella città che in quell’anno, stavolta sarà Perugia, ospita il Congresso Nazionale degli Ingegneri. Le squadre iscritte di solito sono tra le 36 e le 40. Dalla prima fase escono le 16 finaliste che disputano le fasi finali a Settembre. Brescia ovviamente ci sarà ma cerca nuovi talenti, a patto che siano…ingegneri!

Capitani Coraggiosi – Paolo Savoldi, la guida umile di un gruppo sorprendente: “A vent’anni mollai il calcio, ero stufo e andai in erasmus. Riuscii a resistere tre anni, poi ripresi. Da Bovezzo, fortunatamente”

savoldi_cap

Sarebbe bello avere le domeniche libere, poter prendere e andare in montagna per una passeggiata o una sciata. Dare il giusto tempo alla propria ragazza. Poi però ci sono domeniche come questa, e allora tutto scompare. Le passeggiate in montagna si possono fare anche d’estate (col bel tempo è anche più bello). Sciare? Tanto non c’è neve. E la morosa se mi vuole bene per davvero mi accetterà per quello che sono: un ragazzo innamorato di questo gioco (anche di lei, ovvio).

Capitani Coraggiosi – Paolo Guarnieri, l’aria camuna, la nuova consapevolezza nella fascia: “L’anno scorso l’avrei messa al braccio di Kamal, ora non me la toglie nessuno”

guarnieri_cap

Ognuno di noi assomiglia alla terra in cui nasce. L’aria che respiri mentre cresci dà una forma al tuo corpo che viene assimilata, memorizzata e restituita vita natural durante. Tuttavia ci sono zone del mondo, d’Italia e anche di Brescia, che incidono più di altre sulla persona, aggiungendo più di qualcosa al dna di partenza.

Capitani coraggiosi – Valerio Marini, ultimo a percorrere la tratta Rovato-Erbusco, ha già la fascia al braccio. “Scelta del mister, ha guardato esperienza e carattere”

marini_cap

Tratto Rovato-Erbusco, strada piuttosto trafficata, soprattutto in un senso di marcia. Almeno dal punto di vista del calcio dilettanti. Da Montorfano al cuore della Franciacorta, negli ultimi due anni non pochi calciatori hanno scelto di compiere questo passo, smontando e rimontando altrove un nucleo di amici abituati a giocare (e a vincere) insieme. In estate l’ultimo pacchetto comprendeva anche l’attuale capitano dell’Erbusco, un centrale difensivo roccioso e caparbio, esperto nonostante a 28 anni non ci si possa definire vecchi. “Vissuti” forse, come dice lui. “Lui” è Valerio Marini, il Capitano Coraggioso della settimana.

Capitani Coraggiosi – Fulvio Bellotti, per chi lavora con le slot machine questo Cazzago non è una scommessa: “Grandi giocatori e società ambiziosa come me, saremo protagonisti”

bellotti_cap

Vincere con il minimo scarto, essere cinici anche quando il gioco non esalta il pubblico, badare al sodo, ai punti. Le grandi squadre, quelle che non solo puntano in alto, ma che ci arrivano pure, lassù, le riconosci anche se non soprattutto quando fanno fatica. Perché dalla fatica qualcosa di buono lo sanno sempre tirare fuori. Una realtà nostrana, in particolare, sta dimostrando di avere questo dna, ed il suo capitano incarna perfettamente lo stile e la mentalità societaria. Per Capitani Coraggiosi questa settimana abbiamo incontrato Fulvio Bellotti, leader del Cazzagobornato. Un giocatore che alla voglia di vincere rincara il rifiuto della sconfitta.

Capitani coraggiosi – Walter Bresciani, una vita a Verola vale la fascia a 26 anni: “Momento difficile ma sono sereno, ne usciremo insieme”

bresciani_cap

“Devo pur sopportare due o tre bruchi se voglio conoscere le farfalle. Pare che siano bellissime”. Il discorso che fa la Rosa al P. P. è lo stesso, modificando qualche immagine, che si stanno facendo Walter Bresciani e i giocatori della Verolese in queste settimane. La squadra non gira, e quando gira non ottiene i risultati che merita; la situazione di bassa classifica diventa pressante, pesante, l’ambiente insofferente. Però la Rosa ha ragione. Spesso le cose più belle le scopri dopo aver attraversato, seppure a fatica, quelle più brutte.

Capitani Coraggiosi – Gianluigi Gabrieli mette da parte la retrocessione e spinge in alto il Valgobbiazanano: “Con Inverardi e un gruppo così si può”

gabrieli_cap

Per Kipling erano quei lupi di mare con la pelle erosa da vento e sale, coi quali non si poteva negoziare, che tenevano in mano un equipaggio con disciplina ed intransigenza, che sapevano insegnare con esempio e durezza la dignità del lavoro umile; per Baglioni e Morandi – voi e il buon Joseph Rudyard perdonerete il volo pindarico – sono coloro che hanno “il vento di una vita sulla faccia”, “in un tempo senza età”, coloro che fluttuano continuamente “tra la testa e il cuore”.

Capitani coraggiosi – Daniele Fregoni, cuore pulsante della sorprendente Bedizzolese: “Mi sento fortunato in questa società, umile come me”

fregoni_cap

Per Kipling erano quei lupi di mare con la pelle erosa da vento e sale, coi quali non si poteva negoziare, che tenevano in mano un equipaggio con disciplina ed intransigenza, che sapevano insegnare con esempio e durezza la dignità del lavoro umile; per Baglioni e Morandi – voi e il buon Joseph Rudyard perdonerete il volo pindarico – sono coloro che hanno “il vento di una vita sulla faccia”, “in un tempo senza età”, coloro che fluttuano continuamente “tra la testa e il cuore”.