Acuti di Calcinato e Travagliato prima dello stop. Disastro Desenzano

Redazione

L'ultimo weekend prima dello stop della Regione è un weekend complicato per il calcio a 5 provinciale. Delle sei compagini impegnate tra i campionati di C1, C2 e Serie D, solo due si regalano una pausa (forzata) vagamente serena.

 

Già, vagamente, perché felici non possono essere nemmeno Travagliato e Calcinato, le due formazioni vincenti di cui sopra: la scelta del presidente della Lombardia, resa necessaria dal peggiornamento della situazione sanitaria regionale, fa sanguinare il cuore degli appassionati di sport, quindi anche il futsal. Per il riepilogo settimanale partiamo dalla Serie D. Come scritto, il Calcinato si merita i primi 3 punti della stagione. La seconda giornata portava in dote la sfida casalinga contro l'Ippogrifo Milano Est, uno scontro approcciato decisamente male, visto lo 0-2 con cui si chiude il primo tempo, frutto di due cali mentali degli ospitanti. La ripresa ribalta la frittata: Fabbro accorcia, Russo pareggia, Signorini mette i suoi guantoni dappertutto e ancora Fabbro trova lo spunto nel finale per mettere la freccia. Niente da fare, invece, per Rovato e Lumezzane, impegnati in due ostiche trasferte. I franciacortini (nella foto) vengono spazzati via dai pavesi del Marcellini con un 5 a 1 che lascia la squadra di Moschino (in gol) ancora al palo. Stessa situazione del Lumezzane, che tuttavia ha l'aggravante di non essere ancora riuscita ad andare in gol dopo due match. L'Argonese, tra le favorite per la vittoria finale, schiaccia 4 a 0 i ragazzi di mister Salvi, che si leccano le ferite. Questo tempo di attività bloccata potrà servire ai valgobbini per trovare un modo per ovviare alle polveri bagnate di inizio stagione.

 

Facendo un doppio salto in alto, in C1 ritroviamo il Desenzano, sotto shock dopo lo 0-10 di venerdì. In riva al Garda arrivava la capolista a punteggio pieno del girone unico, l'Aurora Extra Futsal, che si presentava con 9 punti in 3 partite contro i 6 dei blaugrana. Poco da commentare, quella sera è stata "una di quelle sere". Una di quelle sere in cui non funziona niente, in cui gli interpreti non sono alla stessa pagina dello spartito, in cui perfino le chance più cristalline di dare una svolta alla partita, come il rigore assegnato quando ancora i buoi non erano scappati dal recinto, vengono gettate malamente al vento, o sul palo, sarebbe il caso di dire. La partenza dei desenzanesi in C1 rimane buonissima ed il valore dell'avversario va soppesato con onestà. Insomma, le brutte figure possono essere tranquillamente superate, per poi essere riviste come incidenti di percorso.

 

Il bilancio più positivo del fine settimana passato riguarda la C2, che conta un successo e una sospensione. La sospensione riguarda il Polpenazze, che si era visto rinviare la partita con lo Zelo a lunedì 2 novembre (ammesso che si giochi), causa indisponibilità del terreno di gioco lodigiano. A giocare, e bene, ci pensa il Travagliato, che al contrario della settimana precedente, dove aveva meritato ma senza andare oltre il pari (proprio con lo Zelo), riesce a centrare la prima vittoria nel girone B. Quella di Carugate è una sfida thrilling: pronti via e i bresciani vanno sul 2-0 grazie a Zingrillo e Kela. I milanesi si riordinano e trovano il pari, Greco ridà il vantaggio ospite, ma il primo tempo si chiude sul 4-3 per i padroni di casa. La ripresa si apre col gol del 5-3, Kela riduce il gap, che però si riallarga per il parziale 6-4. La mossa decisiva, forse disperata, è quella dell'allenatore giocatore Manza, che a 10 dalla fine si gioca la carta portiere di movimento, dando il compito a Greco. Funziona. Il capitano segna la doppietta per impattare ed entra nell'azione che, a 4 dal termine, consegna la vittoria al Travagliato, con la firma di Pizzi. Nel finale il Carugate perde Nenè per doppio giallo, il fortino ospite regge e l'arbitro mette a referto il 7-6 esterno.

 

In questo momento così incerto non resta che adottare un comportamento responsabile per forzare la curva di contagi ed invertire nuovamente la sua direzione. Lo sport e il calcio a 5 tornano a fermarsi, dopo solo tre settimane. E già ci mancano.

 

 

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