Si chiude un ciclo storico alla Bedizzolese: Danieli e Valotti salutano, Tagliani nuovo mister

Redazione

La fine di un'era, che coincide con un nuovo inizio. Terminata la seconda stagione strozzata dalla pandemia (con la decisione di non prendere parte al mini campionato di Eccellenza spinto da Carlo Tavecchio), l'Us Bedizzolese ha deciso di cambiare volto, slegandosi da due figure che hanno fatto la storia recente della società bresciana.

 

Con una nota diffusa sul proprio profilo Facebook, la dirigenza granata ha ufficializzato l'interruzione del rapporto con il direttore sportivo Corrado Danieli ed il "conseguente" avvicendamento tra l'ormai ex allenatore della prima squadra Fabio Valotti e colui che lo sostituirà sulla panchina bedizzolese, ovvero Stefano Tagliani. Lo scossone scuote le fondamenta di un gruppo che per almeno un quinquennio si è posto al vertice del dilettantismo provinciale grazie alla qualità del proprio lavoro, sotto tutti gli aspetti, da quello dirigenziale a quello tecnico. L'aria che si respira è comunque ben diversa da quella della tempesta: le strade si dividono senza risentimento, al contrario, con reciproca gratitudine. Parola dei protagonisti.

 

Il presidente della Bedizzolese, Eraldo Vindico, congeda con tutti gli onori del caso chi ha dato così tanto alla causa: «Con Danieli siamo entrati insieme nella storia di questa gloriosa società, ottenendo risultati che non erano mai stati raccolti. Dopo tanti anni c'è bisogno di nuovi stimoli, abbiamo voltato pagina insieme. Penso sia bello farlo "da vincitori" e non dentro un momento negativo, come solitamente accade. Il tutto con grande naturalezza. Lui ha fatto tanto per noi, e viceversa. La questione Valotti è stata una conseguenza, vale lo stesso ragionamento anche per lui, abbiamo vissuto anni splendidi, i ringraziamenti vanno ad entrambi. Ci siamo lasciati molto bene, nello sport e nel calcio queste cose succedono. Secondo noi Stefano Tagliani è la figura giusta, è stato con noi da calciatore, quindi conosce l'ambiente e ci conosce come società; è la sua prima esperienza in Eccellenza, è molto carico. Sul direttore sportivo abbiamo quasi chiuso il cerchio, entro fine settimana scioglieremo le riserve». La decisione sembra ruoti attorno a un paio di nomi e anche in questo caso potrebbero essere figure già legate in passato a Bedizzole.

 

Non può mancare un velo di emozione nelle parole di Corrado Danieli: «Ci siamo incontrati un paio di volte, abbiamo fatto riflessioni sulle stagioni a venire, di comune accordo abbiamo deciso di chiudere il ciclo. Per me sono stati dieci anni fantastici, nella Bedizzolese da bedizzolese, che di per sé è un'anomalia, con un percorso difficilmente ripetibile. Un periodo bellissimo, la dirigenza mi ha sempre concesso di lavorare sereno ed autonomo, c'è stato feeling e sintonia, dentro a un gruppo che ci hanno invidiato in tanti. Abbiamo ottenuto tutto contro ogni pronostico iniziale, grazie a una serie di componenti. Come ogni fase della vita inizia e finisce. Troppi i momenti da ricordare, anche con la Juniores, con la quale abbiamo fatto un doppio salto, dai provinciali ai regionali A; con la prima squadra penso alla finale di Coppa Italia Promozione, la trasferta a Varese in uno stadio vero, l'approdo in Eccellenza, il record di punti e di classifica, l'eliminazione in finale play off con uno 0-0 dopo essere arrivati a pari punti col Breno. Ma conservo ancora più soddisfazioni nelle relazioni e nei rapporti umani che si sono instaurati, sono soprattutto quelli che rimangono. Grandi e tanti i valori condivisi. La decisione è stata presa martedì di settimana scorsa, da quel momento sì, qualche telefonata e proposta mi è arrivata, ma di concreto sul mio futuro non c'è nulla. Ringrazio davvero di cuore tutta Bedizzole». Le prime voci parlerebbero di Ciliverghe, ma gli interessati non si sbilanciano. Di certo sul mercato si inserisce un pezzo grosso della direzione in ambito dilettantistico.

 

L'ultima voce, non meno importante, è quella di mister Fabio Valotti, che a Bedizzole aveva chiuso da calciatore e iniziato da tecnico. Nelle sue parole si nota un pizzico di amarezza per un divorzio che non pare consensuale: «La decisione della società è stata un fulmine a ciel sereno. Ne ho preso atto e resto pronto e ansioso in vista di una nuova avventura. Di certo non posso dimenticare questi anni fantastici, dove ho finito la mia umile carriera da giocatore togliendomi grosse soddisfazioni e conoscendo persone splendide, che mi hanno dato molto sia dal punto di vista calcistico che personale. Da lì la chiamata inaspettata al ruolo di mister, che credetemi, ti cambia la vita. Ma è stato sempre come allenare in famiglia, supporto e fiducia non mi sono mai mancati. Le storie finiscono ma i  ricordi rimangono per sempre. Il mio ringraziamento è rivolto davvero a tutti».