Barcellandi: "Meno star e più gruppo, per uno Sporting Brescia da playoff"

Redazione
 

Piedi per terra, scelte ponderate e grandi ambizioni, con la convinzione che il collettivo possa e debba fare la differenza più dei singoli.

 

Oliviero Barcellandi non ha dubbi e descrive così la nuova ricetta dello Sporting Club Brescia in vista della stagione 2020-2021: “La nostra campagna acquisti non lascia spazio a dubbi: c'è voglia di essere protagonisti, per questo abbiamo inserito innesti mirati per centrare l'obiettivo playoff. Ho trovato un ambiente che aveva bisogno di ritrovare fiducia e una nuova linea, meno propensa ai nomi altisonanti e più votata a creare un legame tra i singoli giocatori. Meno star e più amalgama”.

 

 

Più concretezza, insomma: “Crediamo di aver creato un gruppo equilibrato e affamato. Tra i pali si va dal giovane e promettente portiere Ndoj, 2000 ex Brescia e Ospitaletto all'esperto Cirillo, reduce da esperienza in Trentino. In difesa abbiamo riunito i fratelli Vitali portando a casa Roberto, che era a Ospitaletto. Poi c'è Luca Zamboni dal Borgosatollo e il 2000 Scarpari, dal Nuvolera, che nonostante l'età ha già esperienza in categoria. Per la corsia di sinistra puntiamo su Mirko Campo, ex Montorfano e Ome”.

 

 

Innesti di spessore anche a centrocampo e in attacco: “In mezzo abbiamo scelto Asamoah e Ruta. Davanti Eduam - già avuto a Coccaglio e in arrivo dal Cellatica -, poi l'ex Villa Nuova Jacopo Francini e una scommessa come il 2000 Civijc, che due anni fa era in D a Rezzato. La pubalgia l'ha frenato, potrà stupire”.

 

Lo sguardo del nuovo tecnico sarà anche sui giovani: “Abbiamo una bella Juniores ed è mia intenzione fare emergere chi lo meriterà. Il nostro settore giovanile sta crescendo molto e dopo la bella esperienza del camp estivo con Sodinha avvieremo una scuola calcio intitolata a Felipe, che potrà contare sulla sua collaborazione e sul supporto del suo staff”.

 

 

 

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