La Promozione alza bandiera bianca: "Pensiamo alla stagione che verrà"

Redazione

La Promozione dice no. La stagione 2020-2021 deve finire qui secondo i dirigenti delle società lombarde.

 

Troppi i rischi, le difficoltà economiche e gli ostacoli organizzativi da mettere in conto, che si uniscono all'inefficienza di un protocollo che lo scorso settembre ha dimostrato di non funzionare.

 

Il presidente Tavecchio ha proposto un format simile a quello pensato per l'Eccellenza, con eventuale ripresa il 21 marzo, ma a differenza di quanto avvenuto nella classe regina dei dilettanti i club della regione hanno dimostrato grande compattezza decisionale. Per il 95% dei dirigenti collegati alla piattaforma Zoom è doveroso concentrarsi sull'annata che verrà, programmando la stagione 2021-2022 nel migliore dei modi per imbastire una ripartenza in sicurezza. Ci sono 6 mesi di tempo abbondanti per rimettersi in sesto e consentire ai giocatori un rodaggio precampionato fondamentale.

 

Un pensiero che, con ogni probabilità, accompagnerà anche le squadre delle categorie inferiori, certificando già a partire dai prossimi giorni l'arrivederci a settembre, con la sola Eccellenza che resterebbe in bilico tra possibile ripresa primaverile o definitivo forfait.

 

Il presidente regionale ne ha preso atto e ha promesso che tra le sua azioni di governo ci sarà un lavoro spalla a spalla con Regione Lombardia e Ats finalizzato alla costruzione di un protocollo funzionale al futuro ritorno in campo.

 

Le riunioni proseguiranno questa sera con l'appuntamento riservato alla Prima Categoria (20.30), poi spazio a Seconda e Terza nella giornata di sabato, rispettivamente alle 10.00 e alle 15.00. Settimana prossima sarà il turno di femminile, calcio a 5 e giovanili.