Lutto in casa Pro Palazzolo, si è spento il presidente Facchetti

Redazione

"Mancano le parole. Infondo, noi, gente di calcio abituata alle rimonte impossibili, ci avevamo creduto. Stavolta non c'è verso. Il pres ci ha lasciato. Grazie di tutto".

 

Una manciata di righe affidate alla pagina Facebook della Pro Palazzolo danno l'ennesima brutta notizia emersa in questi giorni nel mondo di un calcio bresciano funestato da una fitta serie di lutti. Guido Facchetti se n'è andato e questa volta il covid-19 non c'entra. Il massimo dirigente palazzolese ha lottato per quattro mesi contro una malattia difficile da sconfiggere e anche se ora è arrivato il momento di dirgli addio una cosa è certa: "Non ha mai mollato - garantisce il direttore sportivo Gianbattista Tengattini -, ha lottato e dato l'esempio fino alla fine come ci aveva promesso".

 

Ex direttore di banca, attualmente pensionato 71 enne, Facchetti era alla guida del Pro Palazzolo dal 2015. "Lavorare con lui era una meraviglia, una persona leale, schietta, che sapeva delegare con fiducia e rapportarsi con tutti nel modo giusto. Non ricordo un tono di voce troppo alto o un atteggiamento autoritario. Era un leader speciale, che sapeva anche ascoltare".

 

Difficile dirgli addio e accettare la beffa di non poterlo salutare: "In questi tempi difficili funziona così, ma questa situazione non fa venire meno il nostro sentimento nei suoi confronti".

 

Ora la palla passa al vicepresidente Luca Strabla, che in assenza di Guido Facchetti ha preso in mano le redini del club insieme a Carnazzi, Roberto Facchetti e Capoferri. Toccherà a loro imbastire il futuro della società e colmare un un vuoto grande, sostituendo il dolore e la nostalgia con il ricordo e la passione. Mai mollare!

 

 

 

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