Il San Carlo piange Giorgio Arici, da 36 anni anima del club rezzatese

Redazione

La notizia della sua morte, arrivata nel primo pomeriggio, ha sconvolto tutto l'ambiente. Giorgio Arici, vice presidente del San Carlo e membro attivo della comunità rezzatese, non è riuscito a vincere la battaglia con una polmonite che il Covid-19 aveva reso particolarmente aggressiva. Se n'è andato, anche lui su un letto d'ospedale, anche lui nel silenzio dell'isolamento.

 

Rezzato è tra i comuni che sono stati in grado di contenere discretamente il contagio, eppure oggi piange un'altra vittima di questa spietata piaga. Arici era stato uno dei primi rezzatesi ad essere infettato: era entrato in Poliambulanza circa tre settimane fa, sofferente per una polmonite. La situazione si era poi aggravata, tanto da rendere necessario il trasferimento in terapia intensiva, tuttavia negli ultimi giorni il suo organismo sembrava avere buone reazioni ai trattamenti. In poche manciate di ore, invece, è arrivato un nuovo peggioramento, definitivo.

 

Classe 1956, Giorgio Arici era una persona conosciuta e rispettata in paese. Aveva fatto parte in tempi diversi al nucleo amministrativo comunale, ma la sua figura era associata in particolar modo alla squadra di calcio della parrocchia di San Carlo. Era stato lui che, assieme ad un gruppetto di amici appassionati di pallone, nel 1984 aveva creato il Gruppo Sportivo. Attualmente occupava la carica di vice presidente, di fatto rappresentava però il punto fermo attorno al quale ruotava tutta la società.

 

Il presidente in carica, Antonio Cocchetti, raccoglie in poche parole il pensiero di tutti i tesserati gialloblu: «Io detengo la carica più alta - commenta, sensibilmente commosso - ma tutti sanno, io per primo, che era Giorgio l'uomo di riferimento. È stato uno dei fondatori e si è sempre dato da fare per il bene di questa piccola realtà. Il suo impegno nell'organizzazione e nella gestione del San Carlo ha retto la società per tutto questo tempo. Per noi questo è un momento tremendo, ci sentiamo più soli senza di lui. Personalmente sono molto scosso».

 

Giorgio lascia la moglie Adele, la madre Emma ed il figlio Samuele, giovane difensore dilettante in forza al Real Dor di Promozione. A loro vanno un forte abbraccio e le sentite condoglianze da parte tutta la redazione di CalcioBresciano.it.

 

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