Calvina premiata dalla Figc all'interno del progetto "Giovani D valore"

Redazione

 

Non solo il cosa, ma anche il come. La salvezza diretta ottenuta sul campo al primo anno di Serie D ha confermato, se mai ce ne fosse ancora bisogno, quanto Calvisano sia un'isola felice del calcio provinciale, e quanto la Calvina riesca di volta in volta a sorprendere gli addetti ai lavori. Ma al di là dei risultati sportivi, ci sono anche altre direzioni meritorie che la società - appena rinnovata nel suo organigramma - continua a prendere, anno dopo anno.

 

Una di queste riguarda il lavoro giovanile prodotto e lo spazio che la società bassaiola ha sempre concesso ai prospetti più interessanti del proprio settore e del bacino territoriale, anche in prima squadra, anche al variare delle categorie, che negli ultimi anni hanno portato i bianco azzurri dalla Promozione alla Serie D. La certificazione di tale impegno ha avuto quest'anno un risvolto concreto, grazie al progetto "Giovani D valore" lanciato dalla Figc, una proposta volta ad incentivare l'utilizzo di quote giovani nei campionati interregionali, andando a premiare le tre società per girone che, secondo i parametri pattuiti, a fine stagione avrebbero totalizzato più punti. La Calvina ha chiuso seconda nel girone D ed è stata l'unica bresciana ad ottenere questo prezioso riconoscimento.

 

Sì, non solo prestigioso, ma anche prezioso, perché il piazzamento ha fruttato un premio di 15.000 euro alla società. Il San Marino, giunto primo nello stesso raggruppamento, ne ha portati a casa 25.000, mentre il Crema, terzo, 10.000. Come si legge sul comunicato ufficiale Figc, il progetto era indirizzato a quelle società capaci di promuovere una vera politica dei giovani nell'ambito dei propri organici, con particolare riferimento a quelli provenienti dal vivaio. A questo scopo la Federazione ha deciso di stanziare ben 450.000 euro (50.000 euro per ognuno dei nove gironi di D), mettendoli a disposizione della Lnd.

 

Chiaramente, per accumulare punti le società dovevano sottostare ad un preciso regolamento, che si basava su pochi ma chiari punti: si sarebbero prese in considerazione le giornate dalla 1a alla 28a, evitando quindi le possibili speculazioni di fine campionato; si sarebbero conteggiati solo i tesserati nati dal 1998 in poi (dando più punti ai più giovani, raddoppiandoli in caso provenienti dal proprio vivaio); si sarebbe tenuto conto solo dei calciatori schierati dal primo minuto e rimasti in campo almeno fine al termine del primo tempo (scartando quindi chi fosse entrato a gara iniziata). Inoltre, avrebbero ricevuto un bonus del 10% nel punteggio finale le società che avrebbero svolto l'intera attività del settore giovanile (dai Pulcini agli Allievi), mentre sarebbero state tolte dalla graduatoria le società retrocesse al termine della stagione.

 

Una specifica, quest'ultima, che alimenta i rimpianti per il direttore generale Stefano Tosoni, comunque ampiamente soddisfatto del premio e del lavoro svolto dalla società: «Se il San Marino non si fosse salvato all'ultima gara dei play out, andando a vincere a Pavia contro pronostico, saremmo arrivati primi e non secondi in graduatoria, e ci avrebbero riconosciuto 25.000 e non 15.000 euro di premio. Peccato, ma questo per noi rimane un risultato molto importante. La Federazione ha dato prova che non ci sono solo le parole, ma esistono dimostrazioni tangibili di supporto che non sono così comuni nel mondo del calcio dilettantistico. Il merito lo devo condividere con l'intera società, in particolare con l'ex direttore sportivo Pierluigi Zucchi, che ha allestito una squadra giovane e di valore, e con mister Ennio Beccalossi, che questi giocatori li ha fatti giocare e rendere. Penso sia il coronamento di un lavoro serio che Calvina ha sempre portato avanti. Se si è bravi, dalla necessità possono nascere grandi risultati».

 

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