Errore tecnico dell'arbitro: da rigiocare Ciliverghe-Crema

Redazione

Come avevamo anticipato due settimane fa all'interno della consueta "Mannaia", la gara del 5 gennaio tra Ciliverghe e Crema era stata posta sotto la lente d'ingrandimento da parte del giudice sportivo che, su reclamo immediato della società ospitata, avrebbe dovuto esprimersi riguardo ad un presunto errore tecnico commesso sul campo dal sig. Campazzo di Genova. La decisione è arrivata oggi.

 

Il comunicato ufficiale LND cita l'accoglimento del reclamo del Crema da parte del Giudice Sportivo, l'avv. Aniello Merone, deliberando la ripetizione dell'intero match che, per inciso, era stato vinto dai bresciani col punteggio di 2 a 1. L'errore del direttore di gara sarebbe stato commesso in occasione del gol che ha poi deciso l'incontro, siglato da Franzoni. Di seguito il testo integrale della delibera:

 

"Il Giudice Sportivo,
- esaminato il reclamo fatto pervenire, a seguito di tempestivo preannuncio, dalla AC CREMA 1908 SSDRL e con il quale si deduce l'irregolare svolgimento della gara e se ne richiede la conseguente ripetizione, poiché l’Arbitro sarebbe incorso in errore tecnico, avendo convalidato una segnatura della POL. CILIVERGHE MAZZANO ad esito di un'azione di gioco avviata da calcio d'angolo e in cui il n. 4, MASPERO ALESSANDRO, calciava per due volte il pallone, prima e dopo che il medesimo colpiva il palo, senza che s'interponesse alcun tocco da parte di un calciatore avversario.
- rilevato che il direttore di gara, con proprio supplemento di referto inviato il 16 gennaio 2020, ha espressamente riconosciuto l'errore nel quale è incorso;
- considerato che nella fattispecie di cui è causa si è concretizzato un errore non valutabile con criteri esclusivamente tecnici e che ha inciso sul regolare svolgimento della gara, ai sensi dell’art. 10, comma 5, let. c) CGS.
Dispone:
- in accoglimento del reclamo, la ripetizione della gara oggetto;
- la trasmissione degli atti al Dipartimento Interregionale per quanto di competenza;
- di non addebitare il contributo di reclamo”.

 

Una decisione pesante, che in termini di classifica significa 3 punti in meno e scivolamento in ultima posizione nel girone D. Una decisione immediatamente contestata dall'ambiente gialloblu, nella persona del suo presidente, Nicola Bianchini, che attraverso un comunicato ufficiale diramato dall'ufficio stampa del club si è così espresso: «Resto allibito da questa decisione e dal ravvedimento dell'arbitro, si crea un precedente importante, soprattutto perché non sono ammesse immagini televisive nelle valutazione della giustizia sportiva di serie D e le stesse non sono chiare nella dinamica dei fatti. Il pallone sembra toccare Franzoni dopo aver colpito il palo.Vorrei sapere come ha fatto il direttore di gara a distanza di tredici giorni, senza poter guardare alcuna immagine, ad ammettere l'errore. Inoltre con questa decisione il Ciliverghe viene penalizzato non una, ma due volte visto che non erano state sospese le squalifiche inflitte a Carobbio, Vignali e Ait Bakrim, espulso tra l'altro in un modo surreale vista la presenza in campo di medico e fisioterapista a gioco ancora fermo, in questo modo è stata falsata anche la partita contro il Mezzolara. Ai ragazzi dico di non farsi prendere dal nervosismo, all'ambiente di compattarsi, c'è bisogno veramente dell'apporto di tutti».

 

La stagione del Ciliverghe sembra non aver pace e questa decisione, che sta già facendo discutere gli addetti ai lavori, è un'ulteriore mazzata al morale del team guidato da mister Carobbio. Non essendoci probabilmente i margini per un contro ricorso, l'unica cosa da fare sarà mettersi il cuore in pace, "compattarsi", come suggerisce il presidente, ed andarsi a riprendere i 3 punti appena tolti. Chissà che da questo schiaffo ricevuto non possa scaturire il cambio di marcia decisivo per raddrizzare una stagione mazzanese fin qui assai sfortunata.

 

Photo credit: ufficio stampa Ciliverghe Calcio.

 

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