Calvina, il presidente Marai: "Eppure ci sarebbe un modo per non buttare il campionato"

Redazione
 

Focus sul presente e prospettiva verso il futuro. La visione del presidente della Calvina Roberto Marai è emersa oggi sulle pagine del sito ufficiale biancoazzurro. Riportiamo di seguito i punti di vista del massimo dirigente del club bassaiolo. 

 

Durante il lockdown. "In queste settimane il contatto coi ragazzi e lo staff di prima squadra e giovanili è stato costante. Ho percepito un clima di grande compattezza ed amicizia, esistono dei legami umani instaurati da persone vere che ci stanno permettendo di affrontare grossi sacrifici, a partire dalla limitazione delle libertà personali fino ad arrivare agli aspetti economici. Con tutti i miei tesserati ho stipulato un accordo in coscienza per il ridimensionamento dei rimborsi spese e degli stipendi pattuiti. Attorno al mio network lavorano circa 600 persone e da mesi le mie aziende procedono ad incasso zero. Perciò questo provvedimento si è rivelato necessario, è stato comunicato con anticipo ed è stato accolto da tutti con grande professionalità, riconoscendone l’equità. Sono orgoglioso di tutti i soggetti che compongono questa società". 

 

 

Fase 2. "Sono una persona votata all’ottimismo, ma la speranza che le cose migliorino nel breve tempo è appunto solo una speranza: le notizie scientifiche non ci tranquillizzano del tutto, ciò che accade in giro per il mondo non ci segnala alcuna garanzia, anzi. Riprendere la piena attività, sportiva o lavorativa, significherebbe assumersi dei rischi e delle responsabilità importanti, come quella penale che penderebbe sui responsabili sanitari della squadra. Bisogna muoversi con cautela e giornalmente, secondo step, nonostante la voglia e anche l’esigenza di giocare possa coinvolgere tutti. Questo stato di realtà andrà avanti ancora per molto tempo, dobbiamo imparare a conviverci con intelligenza. Ma prima o dopo occorrerà rimettersi in movimento".

 

 

Serie D e futuro dei dilettanti. "Per quanto mi riguarda sono molto soddisfatto dell’annata della prima squadra. Abbiamo ottenuto l’obiettivo minimo stagionale e ci siamo spinti oltre. Certo, un po’ di amaro per non poter concludere la stagione e, probabilmente, disputare dei play off che ci saremmo meritati, rimane presente. Ma l’aspetto primario è sempre la salute. Non vedo grosse discussioni all’orizzonte per quanto riguarda le promozioni, mentre per le retrocessioni immagino ci saranno diversi ricorsi e contenziosi. Io avevo ipotizzato una mia personalissima formula per ovviare a questa situazione, magari un po’ fantasiosa, ma che poteva risolvere diverse questioni: avrei congelato rose (per quanto possibile) e classifiche della stagione 2019-2020, ripartendo a fine agosto o a settembre, in base alle garanzie sanitarie, proponendo la contrazione delle stagioni 2019-2020 e 2020-2021 in un unico campionato, che avrebbe contato quindi due andate e due ritorni nel lasso temporale 2019-2021. Iniziare insomma completando il calendario di questa stagione interrotta con le ultime partite da disputare, per poi proseguire con le stesse squadre nelle stesse categorie sommando ai punteggi del 2019-2020 quelli del 2020-2021 e diluendo i tanti match in calendario spalmandoli con criterio da fine agosto-settembre a maggio-giugno. Una formula straordinaria per una situazione epocale, che non ha precedenti. Ma è rimasta una mia idea".

 

Prospettive. "Dalle grandi difficoltà possono nascere occasioni uniche e grandi idee, rimango quindi col mio ottimismo. Ma per superare questa crisi occorrerà tempo. Ci sveglieremo tutti più poveri e più in difficoltà nel mandare avanti i nostri lavori e sostenere le nostre famiglie. Ma ce la faremo".

 

 

 

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