9a giornata: Calvina e Franciacorta chiudono coi botti. Breno pericolante

Redazione

Natale sereno sul Garda e in Franciacorta, meno in Val Camonica. L'ultima giornata del 2020 del girone B di Serie D, giocata ieri nel turno infrasettimanale pre-natalizio, risveglia l'umore di due delle tre rappresentanti bresciane di categoria.

 

La terza, il Breno, cede 2-0 al Seregno, che approfittando degli inciampi del Crema e del Real Calepina, uniti al pareggio della Casalese, raggiunge le squadre appena citate in vetta alla classifica, con 18 punti raccolti in 9 giornate. Ad un terzo della strada (e con solo 1 punticino sull'ultima posizione) ci sono i granata, puniti ancora dal risultato nonostante il campo non li avesse visti demeritare oltremodo. Il problema è che, ad oggi, il Breno figura come l'unica partecipante a non aver ancora colto una singola vittoria: i 6 punti in graduatoria sono infatti frutto di altrettanti pareggi. Nella sfida della 9a giornata i camuni pagano due episodi, uno per tempo, che sottolineano un valore tecnico superiore degli avversari. Alessandro è il protagonista: al 14' viene atterrato in area, dando l'opportunità a Da Silva di portare in vantaggio i suoi; al 60' è lui a finire sul tabellino, finalizzando una grande progressione in campo aperto di Azzi. E dall'altra parte? Si nota il doppio giallo a Melchiori, una buona tenuta complessiva, ma davvero poche chance costruite. Di positivo c'è l'inserimento di Libertazzi, apprezzato anche dalle parole di mister Tacchinardi«Ci può dare una grossa mano. Loro una squadra costruita per la C, noi comunque bravi a rimanere in partita».

 

Diametralmente opposto l'umore in casa Desenzano Calvina, che in poco più di un tempo risolve la pratica Triutium salendo a quota 12. C'è molto da festeggiare nel 4-1 imposto ai milanesi: non solo i 3 punti nati dal nuovo sistema e dall'intesa dei suoi due attaccanti, Recino e Mauri, ma anche la paternità di quest'ultimo, puntuale nel dedicare il gol su rigore al suo bimbo. Tra i titolari c'è spazio per Pellegrini, che risponde molto bene, e per la conferma di Zanolla nei 3 dietro. Basta un tempo, il primo, per scacciare ogni dubbio: Turlini apre, Recino ritocca, Cazzamalli chiude. A inizio ripresa lo stesso Recino concede il tiro dal dischetto a Mauri, che segna e si mette il pallone sotto la maglietta: un messaggio alla compagna e al bambino in arrivo. La Tritium trova il modo di andare in rete con Della Volpe sul finire di gara, negli ultimi minuti si nota l'esordio del portiere polacco Maksymowicz. Coach Florindo lascia andare la tensione fuori dagli spogliatoi: «C’è stata una grande crescita, è da un po’ di tempo che stiamo bene, eppure non riuscivamo ad esprimerci al meglio. Questa vittoria ma soprattutto questa prestazione ci voleva e ce la meritavamo».

 

Il giro della provincia termina con un brindisi in Franciacorta, vittorioso per 2-0 contro la Vis Nova Giussano. Gli adrensi si risollevano tra le mura amiche dopo un paio di sconfitte consecutive indigeste, sfruttando 10 minuti di fuoco tra il 20' e il 30' del primo tempo, nei quali Pagano e Piccinni, con un gol a testa, scavano un solco che non verrà più appianato. Il parziale potrebbe allargarsi, ma va bene così: lo Sporting riprende la marcia e vede le zone belle, con play off a 2 punti e primo posto a 4. Dalla panchina Zattarin fa il punto della situazione: «Bravi tutti, soprattutto nella gestione dei momenti della partita, loro non sono mai stati pericolosi. Rispetto a quanto abbiamo espresso in questa prima parte di stagione non abbiamo raccolto abbastanza, ma dobbiamo rimanere sereni, recuperare le forze e continuare su questa strada».