13a giornata: Brancato nel finale regala il derby al Breno; spettacolo in Desenzano-Seregno

Redazione

6 punti in 7 giorni, che raddoppiano il totale accumulato, ma soprattutto tre prove di carattere (ci mettiamo dentro anche il recupero infrasettimanale col Nibionnoggiono, nonostante la sconfitta) che segnano una nuova via. Il Breno va sulla copertina della 13a giornata di Serie D battendo lo Sporting Franciacorta nel derby ed allontanandosi dal fondo della classifica del girone B.

 

I contemporanei successi di alcune rivali come Vis Nova, Villa Valle e Ponte San Pietro nascondono un po' il bel salto in avanti fatto dai camuni, che rimangono a -5 dalla zona salvezza. Tuttavia gli uomini di Tacchinardi hanno ancora una partita da recuperare, e se è vero che dietro hanno cominciato a macinare, ciò significa che davanti hanno rallentato, e la graduatoria si sta accorciando. Il match giocato ieri nella nebbia di Adro si decide solo al 92', grazie alla zampata di Brancato a correggere un calcio piazzato spiovente dalla trequarti, ma il gol è un premio meritato per gli ospiti, che si fanno preferire ai rivali per tutti i 90 minuti. Il gap di carica agonistica si fa sentire, evidentemente l'urgenza dei granata è stata superiore rispetto agli stimoli che i franciacortini comunque devono avere per poter entrare definitivamente in zona play off.

 

Ma c'è stata anche una differenza tecnica, di esecuzione. Con gli arrivi di Brancato (schierato spesso in difesa, ieri a centrocampo) e di Sampietro (che in regia ha sbloccato tempi e ritmi di tutta la squadra), il Breno ha aggiunto esperienza e qualità nel fulcro del suo gioco. Il 4-3-1-2 torna a pagare dividendi, si dimostra solido e bilanciato, ma anche liquido nel trasformarsi in base all'avversario. Dall'altra parte è mancata proprio l'arma migliore, la qualità diffusa. L'espulsione di Firetto a metà ripresa aveva poi complicato ulteriormente i piani di Zattarin, che ha visto i suoi non riuscire ad esprimersi, patire grosse difficoltà, per poi andare sotto nel finale. «Abbiamo sbagliato troppe scelte - spiega l'allenatore di casa -, poca qualità nelle giocate, così la partita è diventata sporca, ma non abbiamo sofferto così tanto. Il rosso può capitare. Questa sconfitta ci dice che dobbiamo ancora crescere molto, soprattutto a livello caratteriale». Dall'altra parte del campo esulta Tacchinardi: «Abbiamo messo intensità e qualità, purtroppo finalizziamo molto meno di quanto creiamo, ma abbiamo sempre la giusta mentalità. L'avevamo preparata bene e i ragazzi sono stati encomiabili».

 

Col Franciacorta fermo, al Desenzano Calvina basta un pareggio per diventare la miglior bresciana del girone. E che pareggio. Al "Tre Stelle" arriva la capoclassifica Seregno, le due squadre scendono in campo per giocarsela a viso aperto, mettendo sul piatto tutto il parco giocatori, di alto livello, di conseguenza ne scaturisce un incontro vibrante, combattuto, divertente, pieno di gol e giocate. I gardesani vanno avanti tre volte, i brianzoli li riprendono tre volte. Recino ed Alessandro, i rispettivi bomber, trovano entrambi la via della rete (1 gol e 1 rigore sbagliato per il "re", doppietta per l'ospite). Accanto a top esperti come l'attaccante milanese e Franchi salgono di colpi anche giovani come Pellegrini (questi i tre marcatori di ieri, di Ricciardi la firma per il conclusivo 3-3). Il piccolo rammarico per Sorbo e compagni è quello di non aver portato a casa l'intera posta in palio, ma il trend continua ad essere positivo e in ascesa: dallo 0-5 col Fanfulla sono 7 risultati utili consecutivi, con maggioranza di vittorie, 4 rispetto ai 3 pareggi. Coach Florindo può essere soddisfatto. O no? «Ci è mancata la maturità in alcune fasi della partita, il secondo gol preso mi ha fatto particolarmente arrabbiare. Però abbiamo giocato alla pari con la miglior squadra del campionato e spiace per aver preso solo un pari».