Recino è incontenibile, il Desenzano ringrazia. Breno e Franciacorta da "x"

Redazione

A piccoli passi verso il risultato. Le tre bresciane di Serie D viaggiano tra stenti, match delicati ed accelerazioni verso l'epilogo del campionato. La 29a giornata, giocata ieri, è un altro passo verso l'obiettivo.

 

Il Desenzano Calvina, una volta acchiappato un posto play off, non lo vuole più perdere. In casa col Caravaggio terzultimo in classifica si è creata l'occasione giusta per il boost di fiducia in vista della volata finale, sia per i tre punti portati a casa, che per i tre gol del capocannoniere del girone B, Recino. Con la fascia di capitano al braccio, il milanese si erge sopra il livello medio e spacca la partita con le sue giocate, di tecnica e potenza. Dopo 29' i biancoazzurri sono già sul 2-0 e avrebbero altre occasioni per chiudere il discorso. Nella ripresa, però, la squadra cala, e alla mezz'ora Frana accorcia le distanze. Per sigillare la vittoria serve quindi andare ancora da Recino, che pochi minuti completa l'hat-trick, sorpassando tra i bomber Alessandro del Seregno (il conto dice ora 21 a 20) e spingendo i suoi all'aggancio al Crema. Al momento l'esclusa dai play off sarebbe il Nibionnoggiono, staccata un punto, ma con una partita da recuperare.

 

Se il Crema non raccoglie più di un punto il merito va allo Sporting Franciacorta, reduce dal cambio in panchina: out Zattarin, in Bruni. Con la nuova guida tecnica gli amaranto interrompono l'emorragia delle tre sconfitte consecutive, che l'avevano spinta in caduta libera verso le zone pericolose del girone. L'1-1 finale, contro un avversario che si gioca un altro tipo di post season, può essere un primo step per ritrovare la serenità del lavoro settimanale ed il piacere delle sfide della domenica. Nonostante si fosse messa male la situazione, a causa del vantaggio ospite nella prima frazione, ad opera dell'ex Laner, lo Sporting ha saputo bilanciare grazie ad uno spunto di Mozzanica, al 3' del secondo tempo. Bruni non tocca quasi nulla dello schieramento iniziale - ad eccezione dello stesso Mozzanica, sostituito da Bithiene - lasciando seduto per 90' Bertazzoli. Il punto difeso è utile a tenersi sul +2 sul Real Calepina (35 punti), prima delle invischiate play out.

 

Un gradino sopra i franciacortini (che hanno tuttavia una partita in meno) c'è il Breno, frenato a Villa d'Almè dal Villa Valle, quintultimo della classe ma tra le formazioni più in forma del campionato. L'approccio alla gara vede infatti i bergamaschi premere sull'acceleratore e i camuni rinculare, messi sotto dal ritmo avversario. La partita rimane sullo 0-0, ma i padroni di casa paiono poter sfondare da un momento all'altro. E invece a mettere la testa avanti è il Breno, al 61', con una vera perla di Melchiori, un gol alla Del Piero che non dà scampo al numero uno opposto. Il vantaggio ridesta l'undici di mister Tacchinardi, che ritrova sé stesso e le certezze del proprio gioco. Quando la vittoria sembra cosa fatta, il Villa Valle pareggia, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, per merito di Albani. Era da poco scoccato il 90'. Un pari tutto sommato giusto per quanto prodotto in campo, ma un po' amaro per la dinamica con la quale si è concretizzato.

 

A cinque giornate dalla fine, ogni domenica ha un peso superiore. Per la 30a due incroci dai grandi significati: il derby tra Breno e Sporting Franciacorta, e Seregno-Desenzano Calvina, che significa assedio alla prima in classifica, ormai vicinissima alla quota promozione, ma anche testa a testa tra i due attaccanti più prolifici del girone, Alessandro e Recino.