Breno e Franciacorta chiudono con due pareggi. La stagione delle bresciane

Redazione

Il lungo cammino delle bresciane nella Serie D 2020-2021 si è chiuso ieri, con la 34a ed ultima giornata. Il bilancio del campionato è discreto ma non soddisfacente, almeno per due terzi delle rappresentanti.

 

Il Desenzano Calvina, come riportato ieri sera qui, ha steccato sul più bello, sparandosi nei piedi nel momento decisivo. Non può essere ritenuta buona nemmeno la condotta stagionale dello Sporting Franciacorta. Nonostante l'ottimo finale di stagione, facilitato dalla decisione della Federazione di sospendere i play-out, il nono posto dei franciacortini va riletto con le ambizioni della vigilia e le forze messe in campo durante l'annata. Era lecito aspettarsi di più da un gruppo esperto, pregno di qualità, partito nei primissimi posti della griglia dei pronostici, salvo srgretolarsi col passare delle giornate, arrivando addirittura a cambiare gli obiettivi: dalla promozione alla salvezza. Il cambio in panchina tra Zattarin (responsabile delle difficoltà manifestate, ma non certo più di società e giocatori) e Bruni ha ridato serenità all'ambiente e può forse essere visto come punto di partenza per pensare al futuro. Se ne parlerà da ora in avanti. Gli amaranto si sono congedati comunque fornendo un'ottima prestazione e regalando, assieme alla regina del girone B, il Seregno, un grande spettacolo. Otto gol, quattro per parte, che hanno sancito la vittoria del titolo di capocannoniere di Alessandro (doppietta anche ieri), issatosi a +3 sul desenzanese Recino. Sotto 2-0 (Borghese, Alessandro), lo Sporting era riuscito addirittura a ribaltare la gara (Boschetti, Saporetti, Bithiene), per poi subire il ritorno della capolista (ancora Alessandro, Labas) ed infine impattare nei minuti di recupero (ancora Boschetti).

 

Il vero volto felice è tuttavia quello camuno. Il Breno è stata la squadra più costante, partita da più indietro, sofferente nel disastroso inizio stagione, ma arrivata col lavoro di mister Tacchinardi a 3 punti dal Calvina, a 4 dai play-off. Una crescita costante, grande merito anche della società, che anche col mare in tempesta non ha mai smesso di dubitare del proprio tecnico e dei propri ragazzi, che hanno ripagato la fiducia con gli interessi. La partita di ieri contro la Virtus Ciserano Bergamo è servita perlopiù a far riassaporare ai tifosi granata l'atmosfera dello stadio, finalmente riaperto, e per dare all'uomo simbolo della rosa, bomber Triglia, l'ultima vetrina. Suo il rigore trasformato ad inizio ripresa per l'1-1 finale (di Pellegrini il vantaggio bergamasco), rete numero 15 in stagione. Gol sempre pesanti e prestazioni da leader tecnico e caratteriale. Spoiler alert: la rubrica Top Player gli riconoscerà il titolo di giocatore bresciano più decisivo della categoria.