Il punto: giornata da dimenticare per le bresciane, raccolto solo un pari in tre match

Redazione

Una battuta d'arresto comune che frena il cammino verso gli obiettivi stagionali. La 12a giornata del girone B di Serie D è stata, per le bresciane, uggiosa come il cielo lombardo domenicale.

 

L'unico punto tra le tre sorelle lo porta a casa il Franciacorta, ancora confuso dall'andamento instabile di un match dai mille volti. Insomma, non si capisce se essere contenti del 3-3 esterno con la Folgore Caratese, o piuttosto recriminare. I padroni di casa vanno in vantaggio con Kouda, subiscono l'uno-due-tre amaranto firmato da un De Angelis incontenibile, ma subiscono il ritorno degli avversari (in superiorità numerica per l'espulsione di Sow sul parziale di 1-2) nella seconda parte della ripresa, caratterizzata dai centri di Ciko e Fognini. Molto contestato l'arbitraggio del signor Sassano di Padova, reo non solo di severità sul rosso a Sow, ma anche di non aver concesso un penalty a De Angelis sul 2-3. Considerata la prestazione, a maggior ragione per l'uomo in meno, mister Maspero può essere contento, d'altra parte pareggiare dopo essere stati avanti di due reti fa male. Guardare la classifica non aiuta: 13 punti, solo uno di agio sulla zona play out.

 

Il Breno non sta meglio, perché con l'allungarsi della striscia negativa (sei match senza urrà) vede la zona rossa farsi sempre più vicina (ora a due lunghezze). Dentro una zona rossa, la squadra camuna in realtà si trova già: quella delle espulsioni, alle quali coach Tacchinardi (che seguiva dalla tribuna) pare aver sottoscritto un abbonamento. Stavolta tocca a Boldini, recuperato in extremis dall'infortunio e all'esordio. Al momento del cartellino diretto si stava sull'1-1 in casa di una delle top del girone, il Sangiuliano City, colpito a freddo da Mauri ma rientrato grazie al rigore di Ferrario. Pedone a metà secondo tempo e Bruzzone allo scadere valgono il secondo ko consecutivo per il Breno, che ora dovrà riflettere su squalifiche e atteggiamento.

 

Non si ferma la corsa della capolista Arconatese (27 punti), 4-1 a domicilio alla Vis Nova, mentre il Desenzano Calvina tira il freno a mano in casa contro la Casatese dell'ex Recino, perdendo 2-1 e venendo raggiunta a quota 23 dal già citato Sangiuliano City, con i biancorossi avversari di giornata che accorciano a 22. Mazzoleni ingabbia Florindo con due reti arrivate intorno al quarto d'ora dei rispettivi tempi, in situazione di equilibrio: prima con Masini, poi, dopo il pareggio di fine prima frazione di Ricozzi, con Ghilardi. Senza Aliù ed il lungodegente Marangon, i biancoazzurri avrebbero dovuto tenere l'impatto a livello difensivo con Giani e compagni. Non semplice contro un avversario che, al contrario, di scelte offensive di qualità è pieno. Il tecnico veneto, a fine gara, rimuginerà la mancanza di personalità in match tirati come quello appena affrontato. Una tappa nel processo di crescita.

 

Domenica 28 novembre, la prossima, altro giro di giostra, con l'inconsuetà possibilità di giocare tutte e tre le gare tra le mura amiche: in programma si trova infatti Breno-Castellanzese, Desenzano Calvina-Brusaporto e Franciacorta-Villa Valle.