Il segreto del Gambara dei record raccontato da Gardoni: “Ognuno sapeva bene quel che doveva fare”

Redazione

Una stagione che rimarrà negli annali del calcio dilettantistico bresciano, quella del Gambara di mister Gardoni, artefice del successo nel girone B di Terza Categoria.


L’obbiettivo dichiarato ad inizio stagione in casa Gambara era proprio quello di salire in Seconda Categoria, ma i ragazzi di Gardoni hanno superato ogni più rosea aspettativa di società ed addetti ai lavori: “Volevamo vincere il campionato, ma sapevamo che c’erano altre compagini altrettanto attrezzate. Raggiungere l’obbiettivo con due giornate d’anticipo e con oltre 100 gol fatti è stato sicuramente oltre ogni aspettativa. La squadra era molto simile a quella dell’anno scorso, salvo qualche elemento che si è aggiunto e ha saputo integrarsi e rendere al meglio, contribuendo nel migliore dei modi alla causa”.


Nessun segreto dunque, ma solo una perfetta abnegazione di tutta la rosa, orchestrata da Gardoni, che ha saputo svolgere al meglio il difficile compito di far sentire tutti parte integrante del successo: “Non ci sono stati giocatori che sono risultati più determinanti di altri. Farei un torto a qualcuno se ne citassi solo alcuni. Ognuno ha dato il proprio contributo nel proprio ruolo e secondo le proprie possibilità. Siamo stati tutti importanti, da chi ha giocato tutte le partite a chi ha giocato meno”.


Un parola poi sugli avversari diretti, Pontevichese su tutti, unica formazione ad aver dato filo da torcere alla squadra granata: “Sulla carta l’avversario più temibile ed attrezzato era la Pavonese Cigolese, ma la Pontevichese ha sorpreso tutti ed è rimasta in corsa fino alla scorsa giornata, tenendo botta all’alto ritmo che abbiamo imposto. Proprio contro la Pontevichese, nel girone di ritorno, è arrivata probabilmente una delle migliori prestazioni da parte nostra. All’andata abbiamo fatti diversi pareggi, mentre al ritorno siamo stati quasi impeccabili, raccogliendo solo un pareggio. Il Derby vinto in nove contro il Gottolengo è stata una partita fantastica, il risultato più giusto era il pareggio, ma in nove abbiamo saputo giocare ancora meglio che in undici e alla fine abbiamo vinto”.


Infine, una battuta sul futuro, che quasi sicuramente sarà colorato ancora di granata: “Per quanto riguarda il futuro non ho ancora sentito la società, anche perché c’era un obbiettivo da raggiungere. Ora che ci siamo laureati campioni, parlerò con la dirigenza per il prossimo anno. Da parte mia c’è tutta la volontà di proseguire su questa panchina”.

 

Banner Transped articoli

banner piccolo futbuk