Villachiara piange Battista Trioni: "Mancherà a tutti, al calcio e alla comunità"

Redazione

Ha lottato per due settimane, ma alla fine ha dovuto arrendersi al coronavirus come tanti compaesani di Orzinuovi. Battista Trioni non ce l'ha fatta, il 71enne presidente onorario della Villaclarense se n'è andato.

 

"Non ci sembra vero, è accaduto tutto così rapidamente - afferma il direttore sportivo Angelo Chiodi con la voce spezzata dall'emozione -, vent'anni al suo fianco e nel giro di pochi giorni dobbiamo renderci conto del fatto che non c'è più".

 

Trioni era una figura davvero amata a Villachiara, dove era stato presidente dal 1997 fino a tre anni fa, quando si defilò solamente nell'organigramma, diventando presidente onorario ma restando costantemente un punto di riferimento per la società e la comunità bassaiola. "Quando divenne presidente c'era solo la prima squadra. Disse subito che era fondamentale coltivare il settore giovanile e oggi abbiamo undici squadre dai primi calci agli juniores. Un risultato incredibile per un paese di 1.500 abitanti".

 

Un gentiluomo vecchio stampo, per il quale ogni promessa andava mantenuta: "Qualunque cosa servisse la procurava. Non era il classico imprenditore che caccia i soldi, qui il calcio è strutturato in modo diverso. Siamo un gruppo di volontari che si rimboccano le maniche, raccogliamo fondi con l'organizzazione di eventi e tornei. Lui era un mago nelle pubbliche relazioni, sapeva attirare sponsor e trovare sostegno per la nostra attività sociale. Poi era un grande organizzatore. Tita, serve un pullmino in più. E lo procurava. Tita, occorre un campo sintetico a 7 per i bambini. Trovava il modo. Era straordinario". 

 

Trioni viveva lo sport in un modo tutto suo: "La dimensione del volontariato e del fare squadra anche tra dirigenti lo esaltava. Nella fase organizzativa era indispensabile. I risultati non erano una priorità per lui, anche una retrocessione non era importante. Diceva sempre che contava andare avanti, farlo per coltivare i valori dello sport, al di là delle classifiche. Non aveva sete di gloria, tutt'altro. Mancherà a tutti per ciò che faceva, ma soprattutto per la persona che era".

 

 

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