Un paese, due anime: Odolo raddoppia, nasce il Football Club

Redazione
 

C'è fermento a Odolo, dove dalla prossima stagione saranno due le società a scendere in campo nel panorama dilettantistico bresciano. 

 

In Seconda Categoria ci sarà l'AC diretto dal presidente Andrea Cassetti, in Terza l'FC voluto dal sindaco Fausto Cassetti (nella foto). Lettere che, neanche a farlo apposta, coincidono con le iniziali dei due cugini, ambasciatori di due filosofie diverse. 

 

 

Quella del primo cittadino non era più in linea con il modus operandi del club: “Ho parlato con la dirigenza dell'Ac Odolo auspicando un cambio di rotta nella gestione della prima squadra. Mi sono sentito autorizzato a farlo perché il Comune copre interamente i costi del campo sportivo, ma la squadra non riesce a coinvolgere i ragazzi del paese, che non hanno spazio in rosa. Ho cercato di capire se le cose potessero cambiare e quando ho constatato che non era possibile ho deciso di adoperarmi per la fondazione di una nuova società”. 

 

 

L'Odolo Football Club partirà dalla Terza Categoria, guidato dal presidente Giuseppe Tononi e dal direttore sportivo Michele Filippin. “I colori della maglia saranno bianco e azzurro, ci sono già una ventina di ragazzi tra i 18 e i 25 anni pronti a comporre una rosa che sarà formata per la stragrande maggioranza da giovani odolesi. Una squadra con un'identità definita e senza pretese di successo, ma votata ad una dimensione comunitaria che a mio avviso si addice maggiormente al senso del calcio dilettantistico e dello sport organizzato in paese per i giovani”. 

 

Fc ed Ac divideranno lo stesso impianto, portando avanti le rispettive convinzioni. “Non ci sarà rivalità tra le due formazioni, la mia non è una decisione contro qualcuno, ma a favore di qualcuno che si sentiva escluso - sottolinea Cassetti -. In quattro anni la nostra amministrazione ha investito 200mila euro per il centro sportivo, credo sia un diritto e un dovere promuovere un'alternativa, anche perché l'Fc Odolo galleggia da anni nei bassifondi della Seconda Categoria, senza ottenere risultati prestigiosi. Se scalasse le categorie e finisse sui giornali per le sue imprese potrei capire le ragioni di un progetto esteso oltre i nostri confini e aperto a rimborsi spese e calciomercato, ma non è così, quindi credo sia giunto il momento, da Sindaco, di far sì che gli odolesi possano godere dei nostri investimenti nello sport. Il tutto, ovviamente, in comunione con una realtà che intende perseguire altri obiettivi con metodi diversi. Saremo più ricchi, due squadre sono meglio di una”.  

 

 

 

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