Campioni 2020 - L'Orsa Iseo di Coradi alza la voce

Redazione

Per ricominciare daccapo, ripartire dal fondo, ci vogliono terreno fertile e grandi convinzioni. Vittorio Coradi all'Orsa Iseo sta provando a passare dalla teoria alla pratica.

 

Terminata con successo l'esperienza a Ospitaletto, con un campionato vinto e un passaggio di consegne fisiologico, il dirigente franciacortino ha trovato nell'ambiente sebino la situazione ideale per cominciare a scrivere una nuova storia. Dopo tanti anni di Eccellenza, la rappresentativa di Iseo si è ritrovata a ripartire dalla Terza. Coradi, arrivato la scorsa estate, si è rimboccato subito le maniche, mettendo voce e mano sulle principali scelte societarie e di campo, prendendo le redini della presidenza e tracciando una nuova via che, a distanza di pochi mesi, ha già raggiunto due importanti risultati.

 

Prima di tutto, la promozione in Seconda Categoria, arrivata grazie ai 46 punti raccolti nelle 17 giornate disputate nel girone A, frutto di 15 vittorie, 1 pareggio e 1 sola sconfitta. Numeri da record in un raggruppamento da record: con 4 gol al passivo (0,2 a match) l'Orsa Iseo è la miglior difesa dilettantistica bresciana per la stagione 2019-2020, così come quello dell'Eden Esine è, con 59 gol all'attivo (3,4 a gara) il miglior attacco di tutta la provincia. Una contro l'altra, Iseo ed Esine hanno spinto i rispettivi limiti un po' più un là e, seppur distanziate di 3 punti (decisivo lo scontro diretto dell'11a giornata) si sono tolte la soddisfazione di centrare entrambe il salto di categoria.

 

Per pres Coradi (nella foto copertina a destra, a fianco di Umberto Canfora, presidente Cortefranca Calcio) questo è solo l'inizio: «Al mio arrivo ho trovato una squadra composta solo da giovani, a mio parere inadatta per vincere. Con gli innesti di giocatori di spessore ed esperienza, come Bacchiocchi e Pizzamiglio, abbiamo aggiunto quello che mancava e abbiamo vinto con autorità il campionato, anche se sono felice che sia stato ripescato l'Esine, se lo meritavano anche loro. La Terza è difficile, soprattutto per una piazza abituata all'Eccellenza, che considero la Serie A dei dilettanti e il palcoscenico nel quale l'Orsa deve ambire a tornare, un passo alla volta, vincendo i campionati e non comperando i titoli sportivi, come ho sentito che qualcuno diceva che avremmo fatto. Reputavo doveroso uscire il prima possibile dal pantano, per poi impostare la risalita. Tutte le società dovrebbero partire dalla Terza per capire il calcio dilettantistico».

 

Per crescere velocemente è importante trovare altrettanto velocemente idee, risorse, materiale umano e, perché no, collaborazioni. Ecco quindi la seconda mossa avanzata da Coradi: il discorso aperto con il Cortefranca per l'unione delle forze (ufficializzato un mese fa anche attraverso i nostri canali): «Con questa fusione abbiamo guadagnato 2-3 anni sulla tabella di marcia, abbiamo completato la filiera del settore giovanile e abbiamo aggiunto, ciliegina sulla torta, la Serie C femminile. Ci servivano persone e spazi, questa intesa è fondamentale per poter implementare delle strutture che non erano all'altezza delle nostre ambizioni: abbiamo aggiunto il sintetico di Corte Franca, dove si alleneranno le giovanili, in più stiamo ristrutturando tutti gli impianti che lo necessitano. In qualunque girone giocheremo, la prossima stagione sarà ancora nostra, non mi voglio nascondere. Stiamo investendo tanto, abbiamo cambiato 18 dei 22 calciatori in rosa; acquisti come Danesi, Bono, Regis, Donati e Corradi innalzano la nostra qualità a livelli Promozione, credo che la lotta per il primo posto avrà poca storia».

 

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